Sono state scrutinate 68 sezioni su 160, ma una parziale fotografia del trend delle elezioni a Ferrara la abbiamo già.

Alan Fabbri (Lega Nord), sfidante ufficiale del Pd, continua a detenere il 50% delle preferenze dei ferraresi (numero in cambiamento man mano che si procede con lo spoglio).

Dietro, il rivale Aldo Modonesi, indicativamente sul 33%.

Molto distaccati tutti gli altri: la civica Fusari all’8,1% e il grillino Mantovani al 7%.

Sfida per gli ultimi posti tra Rendine (GOL) , Massini (Ferrara Libera) e Firrincieli (Innova Fe) che, nemmeno sommando i voti ottenuti tra i loro, raggiungono il 2%.