Nonostante il traballante metà luglio che stiamo vivendo, alla faccia dei più pessimisti i quali affermano con un particolare cenno masochistico che “l’estate è finita bel“, la stagione è solamente a metà, e quando ci si mette il listone di Ferrara diventa un enorme spazio cucina dove scottare alla brace umarells critici implacabili di eroi adibiti ai lavori nei cantieri.

Ormai il mercoledì universitario è sconfinato in tutti i giorni della settimana e non si distinguono più le serate, giovedi, martedì, mercoledi.

La gente è sempre tanta e pronta a fare del sano baccano contrariando il buon vescovo Negri che, negli ultimi tempi, ha strumentalizzato la piazza come se si dovesse candidare nelle frange più conservatrici della politica.

Da assiduo frequentatore ho scelto di estrapolare una serie di dieci verità, non assolute ma  opinabili, riguardo questo micro mondo composto da chitarristi più o meno improvvisati, uomini composti per il 90% da San Miguel, percuotitori di bonghi e tamburi, studenti meridionali fuori sede, Erasmus di cui tutti ci vorremmo approfittare e personaggi di paese che compaiono solo di notte ed in quel determinato meridiano.

Verità numero 1: Prendere una San Miguel da un litro in tre bicchieri e non in due causa sguardi di vergogna misti a compassione da parte degli amici, successivamente percosse.

Verità numero 2: Il codice per andare in bagno al Mac rimane sempre 4543E.

Verità numero 3: Porta una chitarra in piazza e improvvisamente verrai circondato da amici e sconosciuti che ti chiederanno di suonare tutto il repertorio di De Andrè.

Verita numero 4: L’erasmus spagnola che avete addocchiato non sta guardando voi.

Verità numero 5: Il chitarrista che vi guarda disgustato mentre urlante a piene mani Bocca di Rosa, alla richiesta di un brano suonato da lui , grande professionista e musico, vi suonerà invece: Variazioni su un tema di Haydn, op. 56a.

Apostrofandovi con parola argute se per caso non conoscete il pezzo.

Verità numero 6: Se una ragazza vi viene a parlare è perchè si è accorta che avete comprato le sigarette nel tabacchino prima di Sesto, o avete una chitarra chiaramente.

Verità numero 7: Il nome del  bar “Da Sesto” in realtà non esiste ma è derivato dal fatto che si trova prima di Settimo.

Verità numero 8: L’atto di farsi foto sui grifoni, quelli posti davanti al duomo, è stato decretato a furor di popolo un crimine contro l’umanità. Solo i tedeschi con i sandali e i calzini bianchi possono farle.

Verità numero 9: Se non ci fossero i terroni la piazza sarebbe un mortorio.

Verità numero 10: Se vi sedete nei primi gradini del duomo potete fare incetta di fumo passivo di quelli più speziati senza sborsare un cent.