Di Letizia Spettoli – Foto di blog.screenweek.it

Franco Colla, il direttore artistico di Fecomics, pur occupatissimo, ci ha concesso qualche domanda sul festival di comics e games che per il terzo anno sarà ospitato dal nostro centro storico.

Fecomics è cresciuto parecchio nel corso delle edizioni e presumo che quest’anno andrà anche meglio. Quali sono le aspettative?

Di pubblico alte. Già l’anno scorso c’è stato più del doppio di gente del primo anno, eravamo in 25000.

Vengono molti da fuori?

Moltissimi. L’anno scorso erano il 40% del totale. Da Veneto, Marche, Lombardia… Infatti abbiamo avuto problemi di viabilità. Quest’anno dobbiamo bloccare il traffico in centro storico. Dall’angolo dei Quattro S a Porta Reno non passa nessuno, perché ci sarà la gente con le maschere, i cosplay eccetera.

Un festival come quello di Ferrara ha dei punti di forza rispetto a quello di Lucca. Se non altro per il fatto che è molto meno caotico.

Perché è nuovo. Ed è fatto da un’associazione e non da una grosso budget. Cerchiamo di fare con le nostre forze. Il centro storico è anche più grande di quello di Lucca ed è in una buona posizione, tra Bologna e Padova. Ce lo dicono tutti si gira meglio, non c’è gente che ti spinge. I cosplayer riescono a farsi fare le foto. Speriamo anche noi però di diventare caotici!

Quest’anno su cosa avete puntato di più?

Sulle dimostrazioni. Le conferenze non vanno tantissimo perché Fecomics è in un periodo in cui fuori c’è bello. Però abbiamo presentazioni di libri che facciamo fuori dall’Ibs. Anche in quest’area qui [Piazza Municipale] che sarà l’area Japan faremo dimostrazioni di ikebana, origami, furoshiki, sai, l’arte di piegare i foulard per creare portavivande. E le facciamo dentro un gazebo in mezzo alla piazza, invece di stare in un’area chiusa.

Franco Colla con due cosplayers

L’area Japan è quella che attira di più?

Quella dove c’è maggiore affluenza in effetti è quella Game.  Si perché ci sono videogiochi, la galleria, ci sono 35 tavoli dove si possono provare giochi gratuitamente. Svariate associazioni. È molto grande e poi c’è metà listone dove ci sono le due tensiostrutture più grandi di Fecomics che occupano 450 mq coperti.

L’area Japan ci dà sempre soddisfazione, e poi, oltre alle dimostrazioni che dicevo, c’è quello che fa il food giapponese, tipo onigiri, e fanno tutto loro, non c’è niente di precotto.

Come sarete distribuiti?

Quest’anno non abbiamo più il Giardino delle Duchesse, però avremo Piazza Castello, dove ci sarà l’area comics e l’area fantasy, poi l’area game sul listone. Il Chiostro di San Paolo è l’area fantascienza e area steampunk e poi al Palazzo della Rocchetta c’è l’area lego.

E il cosplay contest dove sarà?

Allo domenica pomeriggio c’è il mega contest. Purtroppo il palco non è maestoso come quello dell’anno scorso, perché avevamo il palco di Ferrara Sotto le Stelle, che quest’anno inizia dopo.

Abbiamo un palco davanti al McDonald.

Progetti per il futuro?

Ampliare. Riempire bene queste poi aggiungere delle piazze, riuscire a chiamare qualche ospite internazionale.

Adesso bisogna trovare un compromesso tra quello che vogliamo fare noi e quello che si può fare in piazza.

Di spostarsi in un altro luogo, per esempio in Fiera, ci avete mai pensato?

No sicuramente no. Questo è un nostro punto fermo. Il festival è nato nel centro storico ed è legato ad esso in maniera strettissima. Giarda che sarebbe più semplice spostarsi, meno permessi, meno problemi, ma no. Da qua non ci spostiamo!