Una giovane centese che dà il buon esempio. È lei il volto del Vaccine Day a Ferrara: Noemi Melloni, 27 anni, medico Usca dell’Ausl di Ferrara. Vuole essere un esempio per i colleghi e per i suoi coetanei. Professionale, sorridente, gentile, disponibile, preparata: lo diciamo onestamente, non si poteva scegliere una rappresentante migliore.

Dopo di lei tocca all’infermiere Vincenzo Maragno, 37 anni, originario di Matera e in prima linea da novembre nel reparto Covid dell’ospedale di Cona.

Sono i primi due vaccinati contro il Covid-19 a Ferrara, selezionati tra i 50 operatori sanitari dell’Azienda Usl e dell’Azienda Ospedaliero Universitaria che hanno ricevuto le prime dosi di Pfizer-Biontech nel presidio allestito all’ingresso 4 del Sant’Anna.

Una data destinata a fare la storia, quella del 27 dicembre, a chiusura di un 2020 segnato da una pandemia che ha sconvolto le nostre vite. Al 2021 basta poco per fare bella figura, in confronto. Che il 2021 sia la volta della speranza?

Il commissario straordinario all’emergenza Domenico Arcuri auspica di raggiungere l’immunità di gregge, con l’80% degli italiani vaccinati, in autunno.

La campagna vaccinale, dopo il simbolico V-Day, partirà ufficialmente il 4 gennaio nei presidi fissi all’ospedale di Cona e del Delta, poi nelle unità mobili direttamente nelle Cra. Sarà riservata al comparto sanitario, poi agli ospiti delle strutture residenziali per anziani, infine sarà estesa a tutti i cittadini. Sempre su base volontaria. Speriamo che l’adesione sia alta per uscire dal tunnel.