Dal lavoro di un ex-studente ferrarese arriva una nuova app-social dedicata ai viaggiatori solitari e locals, Uppening. Lui è Valerio Lecci, 28 anni, pugliese d’origine e adottato dalla nostra città da ormai 8 anni. Pur avendo viaggiato in lungo ed in largo, Valerio ha continuato a mantenere i suoi rapporti con la nostra città dove ha conseguito la laurea in Economia per poi proseguire gli studi prima a Modena, ed infine a Tallinn in Estonia.

Dopo essere entrato in vari acceleratori di StartUp in giro per l’Europa, attualmente Valerio insieme alla sua nuovissima app, è tornato a Ferrara. Ma perchè?
Abbiamo scambiato con lui quattro chiacchiere in modo da capirci qualcosa.

Ciao Valerio, non ti chiedo subito cosa ci fai a Ferrara. Voglio prima capire cos’è questa Uppening.

Uppening è un’app rivolta a viaggiatori e locals che vogliono fare le stesse attività negli stessi luoghi.

Si ok. Ma come funziona esattamente?

Una persona si logga, tramite Facebook o Gmail, sceglie cosa vuol fare, al momento ci sono due macro aree chiamate mangia e bevi e l’altra è sport e tempo libero. Successivamente compaiono tutte le persone che vogliono fare la tua stessa attività, selezioni quella che dal profilo e dai feedback risulta fare al caso tuo e la inviti. Se accetta, parte la chat e dopo essersi messi d’accordo si finalizza il match selezionando un orario. Infine, se il ristorante o attività sono convenzionati con l’app, avviene la prenotazione diretta. Il prezzo per un’attività, in questa fase di beta-test è di 5 euro al mese. L’app per i fruitori invece è totalmente gratuita.

Cosa cambia da altre App?

Sicuramente l’ incontro avviene in luogo pubblico e quindi più sicuro. Si ha la possibilità di trovare persone con gli stessi interessi. Le persone avranno dei feedback in modo tale da uscire sempre con persone affidabili. Quando si accetta un invito nessun altro può entrare nella conversazione evitando il fenomeno molto frequente nelle altre app della non risposta, o dei profili fake.

Quindi, ricapitolando con un esempio. Io ho un cane e vorrei spesso farlo giocare con cani della sua stessa taglia. Molto spesso però trovo in giro solo piccole bestie che potrebbero essere il pranzo del mio cane. Mi stai dicendo che con questa app, riuscirei finalmente a trovare giusti amici per il mio bestione?

Certo! Ma anche tu potresti in questo modo fare nuove amicizie e soprattutto stringere un rapporto non solo più virtuale ma anche fisico. Cosa che in questi tempi si fa fatica ad avere.

Molto interessante. Ascolta Valerio, come ti è venuta questa brillante idea?

Quando ero a Berlino volevo andare a vedere il museo “della cupola di vetro”, però le mie conoscenze erano impegnate e quindi non potevano venire con me. Quindi ho pensato ad un’app che mi consentisse di scoprire qualcuno con la mia stessa idea intorno a me e condividere con lui un’esperienza.

Dove è stata concepita poi la parte produttiva? Cioè, dove hai posato la tua prima pietra? Sei stato solo in questa impresa?

E’ nato tutto in Estonia a Tallinn tra le mura del Garage 48, spazio per start-up. Piccola parentesi, l’ Estonia è davvero un gran bel posto dove iniziare questo genere di attività, proprio per questo ho scritto un libro per chi come me volesse aprire lì un’attività (LINK Amazon).  Dicevamo, io e Murat Caliskan, amico e programmatore, abbiamo iniziato a progettarlo mentre lavoravo per una compagnia internazionale. Abbiamo prima sviluppato il prototipo, abbiamo provato l’idea su Tallinn, abbiamo subito notato il loro interesse ad aderire al progetto quindi abbiamo pensato di sviluppare l’app finale. A distanza di sei sette mesi, abbiamo realizzato l’ MVP (minimum viable product), in altre parole un prototipo funzionante.

Mi hai detto ad inizio intervista che hai viaggiato tanto dopo aver materializzato questa idea. Hai quindi lasciato il lavoro per dedicarti a questa nuova avventura?

Esattamente. Ho mollato tutto per spingere al massimo questo progetto. Da Tallinn sono andato in Portogallo perché selezionati da Fabrica de Startups, progetto co-finanziato dal Ministero del Turismo portoghese. Qui ho conosciuto i migliori professori europei provenienti anche da Harvard e London Business School. Successivamente il direttore di World Startup Factory mi ha chiamato in Olanda per conoscere  alcuni investitori interessati all’app. Tantissimi investitori, tutti molto interessati ma avevano bisogno di una “traction”, cioè sapere i dati di download e molto altro. Cosa che io in quel momento non avevo perchè non è mai stato fatto un vero e proprio lancio.  Successivamente ho avuto l’esperienza più formativa in assoluto. Sono stato contattato da uno degli acceleratori più importanti al mondo situato in Slovenia. Si chiama ABC e pensa che i suoi uffici sono anche in Silicon Valley, Monaco e Bangalore. Ho partecipato a questo programma per ben 3 mesi.

Hai conosciuto qualche personaggio importante?

Assolutamente. Mi sembrava un sogno, dall’altra parte della scrivania avevo solo per me Jeff Burton, fondatore di Electronic Arts, e Chuck Goldman, Senior director di Apple e fondatore di Apperian, azienda di supporto della factory di Cupertino.

Discoveries 2016 – 20. Uppening from Eduke.me on Vimeo.

Scusami eh. Ma a questo punto la domanda sorge spontanea direbbe il caro Lubrano. Cosa ci fai a Ferrara?

Mi è stato chiesto di testare l’app su Ferrara da Egbert Ottevanger di World Startup Factory, città che lui stesso ha visitato in passato. Lui dice che Ferrara è perfetta per il test perchè a vocazione turistica e dalle dimensioni ridotte. Situazione ottimale per testare un prodotto nuovo.

A Ferrara abbiamo tantissimi ragazzi che spesso ci inviano comunicati sul lancio di una nuova idea/app. Cosa consigli a chi è all’inizio di questo percorso?

Consiglio sempre di non dare per scontato che l’ idea sia valida e convincente per tutti. Avere da subito le idee chiare ed esprimere immediatamente un mercato di riferimento molto preciso.  Altro consiglio è quello di seguire un percorso di accelerazione, avere un team di esperti con cui lavorare. Il team è fondamentale. Non disperare, perseverare poiché i risultati si vedono solo a distanza di tempo. Anche se gli investitori non dicono nulla, in realtà loro continuano a monitorare la tua attività. Il passaggio tra investitore interessato e finanziamento può durare anche anni ecco perchè si deve sempre avere coraggio e caparbietà anche quando apparentemente non arrivano risultati.

Tecnicamente cosa diresti di fare?

Innanzitutto di iniziare a compilare insieme al Team di sviluppo il modello Canvas. In seguito lavorare su redemption rate e traction. Nel frattempo mai abbandonare l’idea di monetizzare sin da subito, perchè gli investitori chiedono proprio questo.

Qual è il tuo prossimo passo?

Cercare di espandere l’app solo sul mercato Android per poi poterla sviluppare su Apple. Spero che Ferrara non deluda le mie aspettative e quelle di chi fino ad ora ha creduto nel mio progetto.

L’app è disponibile sul Play Store. Clicca QUI per scaricare l’app di Valerio.

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