Oggi in redazione è venuta a salutarci Silvia Boreale, classe 1993, cantante dalla voce graffiata originaria di Mira, un piccolo paese in provincia di Venezia, ed ora studentessa universitaria qui a Ferrara.

Il suo passato artistico affonda le radici all’età di otto anni quando inizia a cantare per i proprio genitori, ma non trascorre molto tempo fino all’approdo ai talent show, in particolare Amici e X-factor.

Accanto a questo trova posto la sua collaborazione con Leonardo Veronesi, noto cantautore ferrarese, ed un progetto tutto nuovo in dirittura d’arrivo, composto da inediti e reinterpretazioni di brani già noti, sotto la sponsorizzazione dell’etichetta Jaywork.

Incuriositi dalla sua esperienza presso i talent-show, che adesso vanno per la maggiore in Italia impennando gli indici dello share televisivo, ci siamo permessi di chiederle un paio di cose riguardo a questo mondo che si conosce solo tramite lo schermo del proprio televisore.

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Allora Silvia, raccontaci un po’ come si è strutturata la tua storia con Amici e X-factor.

Ho iniziato tutto questo a sedici anni con la partecipazione a X-factor, l’anno in cui vinse Nathalie. Quell’anno arrivai fino all’ultima scrematura cioè quella dei “Bootcamp”.

(I bootcamps, per i neofiti all’argomento, sono la selezione finale prima dell’inizio vero e proprio del programma, si collocano ad un passo dalla prima serata.)

Dopo la galassia X-factor sono passata a diciott’anni ad Amici di Maria de Filippi fermandomi stavolta alla famigerata “fase delle leve”, quella in cui due concorrenti si sfidano e i giudici, nel caso scelgano di tirare una vera e propria leva, decideranno di eliminare la concorrente in questione, sempre nel caso che un altro giudice non si pronunci in maniera contraria salvandola dal giudizio del collega.

Dopo tutto questo, a giugno 2013 ho deciso di riprovarci, e stavolta mi sono fermata al momento della formazione della classe degli allievi.

 

Ma quindi come si svolgono i provini?

I provini innanzitutto si svolgono a Roma, qui gli aspiranti “Amici” saranno poi divisi in gruppi ed a questi saranno assegnate della canzoni.

Poi davanti a Vessicchio ogni componente del gruppo canterà uno stralcio della canzone scelta.

Poi tutti a casa ad aspettare la chiamata e nel caso essa arrivi si farà un ulteriore provino, davanti ad un telecamera che registrerà la prova da mostrare ai giudici, cantando una canzone intera su una base midi.

Una volta passata anche questa prova si potrà acced

Come mai hai scelto di metterci in gioco con i talent?

La mia scelta è dipesa dal fatto che vuoi o non vuoi i talent ti danno una visibilità che pochi altri mezzi ti permettono, ma lo faccio con consapevolezza. So che la musica difficilmente sta in tv.

 

Quando inciderai il tuo primo disco ti vorresti servire di auto-tune ?

(Auto-tune è un programma che permette la correzione dei difetti del canto)

No, lo escludo. Preferisco le voci vere, anche se imperfette tecnicamente. Un conto è quando a chiederne l’aiuto sono grandi cantanti che hanno già dimostrato qualcosa, ma che per l’età o per le corde vocali, non ce la fanno più e non riescono a mantenere i propri standard. Esordire a vent’anni in questo modo non lo posso proprio concepire.

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Cosa c’è nel I-pod di Silvia?

Ascolto ogni genere, ma diciamo che su tutti mi piacciono i Negramaro e gli Skunk Anansie, ma anche grandi interpreti italiane come Loredana Bertè e Gianna Nannini, a cui mi ispiro.

 

Allora grazie Silvia per esserci venuta a trovare, buona fortuna!

Se volete continuare a seguire Silvia potete farlo mettendo Mi Piace alla sua pagina Facebook al link: https://www.facebook.com/pages/Silvia-Boreale/245333208969616?fref=ts.

Oppure potrete ascoltare la sua voce graffiata stasera 14 febbraio presso il ristorante Rosmarino a Vigarano Mainarda alle ore 22.00!