Mercoledì pomeriggio alle 16.00 la diretta Facebook della pagina Hack For Travel dà il via alla prima edizione dell’Hack For Travel, un hackaton completamente online dedicato sul tema del turismo; soluzioni e idee per il settore turistico post Covid-19.

Cos’è un hackathon?

Gli hackathon, come si potrebbe intuire, hanno una natura d’oltreoceano e sono nate all’interno delle aziende per stimolare l’ideazione e creazione di nuovi progetti. La leggenda, e wikipedia, narra che il primo fu organizzato il 4 giugno 1999, a Calgary, dove dieci sviluppatori OpenBSD si sono riuniti per trovare nuove soluzioni che permettessero al sistema operativo di diventare più sicuro e si potesse integrare con sistemi di crittografia.

Dato il grande successo si è deciso di organizzarli fuori da realtà aziendali, con la nascita di aziende che da intermediari, come H-Farm di Treviso, tra aziende partner e team. Gli hackathon sono gare dove a dei team viene chiesto di trovare una soluzione a un problema e in pochissimo tempo. Da qui infatti il nome che deriva da una crasi tra hacker (smanettone informatico) e Marathon (una bella fatica).

Come è strutturato un hackathon?

  1. Un’azienda chiama l’intermediario X dicendogli che mette sul piatto X€ per trovare una soluzione al suo problema
  2. L’intermediario Y utilizza i propri canali di comunicazione per aprire ufficialmente la raccolta di adesioni, scrivendo giorno, durata e obiettivo macro
  3. I team di amici e non, si forma e manda la propria candidatura
  4. Ci si trova tutti e si parte. L’azienda partner si presenta e comunica l’obiettivo dello specifico.
  5. Dopo 12, 24 o 48 ore, in base alla difficoltà dell’obiettivo, l’azienda giudica qual è il miglior progetto e conferisce il premio.

Generalmente i team vengono creati autonomamente, gruppi di amici, colleghi, compagni universitari. In alternativa viene creato un #brainmarket, dove i team possono formarsi poco prima dell’inizio dell’hackathon.

L’azienda che fa da intermediario tra i team e l’azienda partner, organizza a predispone le modalità: obiettivo, durata ed eventuali risorse. Risorse nel senso mettere a disposizione dei partecipanti litri di Red Bull, cibo e un pavimento dove eventualmente riposarsi.

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Hackathon è un progetto vincente perché si impara divertendosi.

I team imparano molto l’uno dall’altro mettendosi alla prova, sia fisica che mentale. Alcuni hackathon sono molto stressanti e ricordiamo che generalmente sono extra lavorativi, quindi weekend o festivi.

Il premio generalmente è in denaro; l’azienda partner si porta a casa la sua idea, e l’intermediario generalmente si tiene una percentuale, oltre che un grande ritorno di immagine.

Hack For Travel

Giovedì è iniziato il primo hackathon online a tema travel. A differenza di altri hackathon con un limite territoriale questo era senza confini, dato che era sufficiente avere una connessione Wi-Fi. Tra i 90 team composti a fronte di oltre 1.200 iscritti su tutta italia, ha partecipato un team ferrarese capitanato da Zeno Govoni e Marco Antonio Rizzo. Nel team c’era anche Matteo Ludergnani, Alessio Montini, Martina Mantoan e Matteo Signoretto.

L’hackathon è iniziato ufficialmente giovedì alle ore 20.00 e durante la giornata del primo maggio il team ha avuto vari check point con il mentor (generalmente sono volontari che si offrono di aiutare i team in veste di consulenti) fino alla conclusione che è avvenuta il 2 maggio alle ore 16.00.

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Dopo una lunga diretta sono stati nominati i finalisti è AncillaryBNB, il nome del progetto, è stato nominato tra le cinque finaliste. AncillaryBNB ha proposto come idea quella di creare una piattaforma per la prenotazione di Breakfast in Hotel, anche se non ci si alloggia. In modo che gli hotel possano avere un incasso proveniente dalle colazioni, e un turista o un cittadino possano usufruirne senza pagare la stanza.

Durante la serata sono stati proiettati in diretta Facebook i pitch di tutti e 15 finalisti, e i leader chiamati in mondo visione a rispondere alle domande dei giudici. Alle 22.30 finalmente abbiamo i nomi dei vincitori e AncillaryBNB è vincitore del premio per categoria Hostitaly (erano 3 categorie e ogni team poteva scegliere in quale categoria gareggiare).

Un team composto ferrarese che vince un hackaton a livello nazionale è sempre un grande soddisfazione.