futuro_giornalismo_internazionale

 

La tv, le radio ed anche la carta stampata sembrano non funzionare più. Qual è dunque il futuro del giornalismo?

I principali strumenti da cui oggi si attingono informazioni sono i dispositivi mobile, con la loro dinamicità e praticità. Principalmente si utilizzano i social come Twitter o Facebook, ma dall’America cominciano ad arrivare i primi “giornali” a misura di mobile.

“Si cerca di atomizzare la notizia” ha spiegato Anthony De Rosa, creatore e direttore di “Circa” durante un incontro riguardante il futuro del giornalismo, nell’ambito di Internazionale a Ferrara “Gli articoli tradizionali sul mobile non funzionano, dunque stiamo cercando di guardare avanti”.

“Circa” rappresenta un nuovo modo di fare informazione sui dispositivi mobile affrontando la notizia in modo diverso, frammentandola e proponendo a riguardo brevi citazioni, foto, video o descrizioni di fatti.

Oltre a strumenti come “Circa”, le fonti da cui attingere informazioni oggigiorno sono numerosissime, dai rapidi Tweet ai post di Facebook, trovare notizie ed essere sempre aggiornati non è mai stato così semplice.

Ma sarà anche un sistema veritiero oltre che rapido? In realtà sempre più spesso viene premiata la rapidità della notizia piuttosto che la veridicità nonché la qualità e la completezza di una essa.

Questi nuovi strumenti di comunicazione possono dunque rivelarsi delle armi a doppio taglio, da un lato hanno il pregio di raggiungere rapidamente un vasto pubblico, ma proprio da questo deriva il lato negativo dell’arma, il potere di divulgare anche notizie false e pericolose, specie da account particolarmente popolari ed autorevoli.  Proprio  dai vari tweet, post e discussioni prendono spunto anche i media per dare una notizia, ma anche per servizi ed inchieste.

Un modo efficace ed efficiente però per evitare di cadere in certi errori non c’è, non resta dunque che prestare molta attenzione ed intuire quanto di veritiero ci sia in un tweet.