La musica brasiliana, fusione di tradizione europea, ritmica africana e armonie jazz, questi ingredienti sono l’essenza della cultura brasileira. Attraverso questa fusion sonora il Quintetto di Daniella Firpo sarà protagonista a Un fiume di Musica, giovedì 18 luglio sul piazzale di Palazzo Savonuzzi (via Darsena 57 a Ferrara).

La voce di Daniella Firpo, insieme ad Ambra Bianchi (flauto), Roberto Poltronieri (chitarra), Massimo Mantovani (pianoforte) e Flavio Piscopo (percussioni), dà vita a un repertorio che esalta la ricchezza dei generi brasiliani, interpretandoli con originalità e rivisitando celebri canzoni da Ari Barroso a Baden Powell, da Dorival Caymmi a Tom Jobim, ripercorrendo opere di grandi compositori che hanno influenzato generazioni di musicisti di tutto il mondo. L’evento è a ingresso libero.

Non mancherà qualche brano dell’ultimo album della cantautrice Daniella Firpo “Vento di Bahia e Nebbia”, così come non mancheranno i sentimenti e gli stati d’animo viscerali del popolo brasiliano: la “felicidade” (la felicità) e la “saudade” (la nostalgia), tradotti in musica.

Il fiume, però, non accoglie solo la musica. Per la serata del 18 luglio arriva anche il teatro a Un fiume di Musica, organizzato dalla Scuola di Musica Moderna. Alle 21.30 circa, dopo il concerto, c’è lo spettacolo teatrale “Il gioco dei semi”, adattamento di Riccardo Roversi tratto dall’atto unico “Fiori”, dello scrittore bolognese Mario Giorgi. Recitano Shamira Benetti, Leonardo Pompa e Giorgio Testoni. Prima e dopo lo spettacolo, verrà dato spazio anche ai libri, fra i quali il recentissimo “Fiori. Julianeo, il teatro che c’è e non c’è”, di Mario Giorgi e Flavio Baroni, un’edizione in tiratura limitata, numerata e firmata dagli autori.