Sarà il teatro a chiudere il mese di luglio nella programmazione di eventi del Racket festival a Palazzo della Racchetta (Via Vaspergolo 4/6 Ferrara).

Il 31 luglio 2014, a partire dalle 21.30 e ad ingresso libero, salirà sul palcoscenico la brava Vittoria Triglione in un monologo scritto da Michele Govoni per la regia di Virgilio Patarini: Come la neve di primavera.

Il monologo narra, attraverso la viva voce della sua protagonista, della storia di Domitilla, una donna che ha trentanove anni, un peso sul cuore ed una certezza: la gioia che le dà il sabato. Proprio in un sabato qualunque, durante il rito del trucco prima di uscire, Domitilla si racconta attraverso frammenti della sua vita; i suoi ricordi divengono i nostri e lo strano stream of consciousness che viene delineandosi sembra farsi presente ai nostri occhi come fosse dipinto. Domitilla ci accompagna attraverso le sensazioni umane di una donna che, davanti allo specchio, sta guardando non solo se stessa, ma un pezzo di umanità. Tutto è avvolto da un’aria delicata e leggera che va facendosi più pesante man mano che il racconto procede. Come la neve di primavera, metafora non solo di un’esistenza ingannevole, ma anche del senso di tutto il monologo, rivela così, solo nel finale, la verità di questa serata di confidenze solo apparentemente velate.

Vittoria Triglione, pugliese di nascita ma ferrarese d’adozione, ha iniziato a recitare nel 1999 con il regista Marco Pilone. In seguito a quell’esperienza negli anni successivi ha partecipato alla messa in scena di diversi lavori con la compagnia Mimesis. Dopo il tarsferimento a Ferrara, Vittoria Triglione ha lavorato sotto la guida dei registi Davide Pedriali, Massimo Malucelli e Roberta Pazi ed attualmente fa parte di due compagnie teatrali: “Piccoli tocchi di teatro” dell’Associazione Ferrara Off e “Gli ammazzacaffè” con i quali interpreta “cene con delitto” delle quali è anche autrice.

In “Come la neve di primavera” è guidata dall’istrionico Virgilio Patarini, curatore del Ferrara Art Festival, ma anche artista, autore, regista e attore.

Nel suo curriculum teatrale figurano numerose regie, testi e corsi, durante i quali il teatro viene affrontato a 360° prendendo in esame tutte le caratteristiche: dalla realizzazione del testo alla scenografia.

Il testo, nato in seno al Racket Festival, segna l’esordio in teatro del giornalista e scrittore ferrarese Michele Govoni.

Classe 1977, Govoni collabora da sedici anni con le pagine culturali del quotidiano La Nuova Ferrara; suoi articoli sono apparsi inoltre su L’ippogrifo, il Terzo Occhio, Ciao Jazz e Art&Job Magazine.

E’ stato responsabile Ufficio Stampa per il Jazz Club Ferrara ed ora si occupa di comunicazione e qualità aziendale nell’azienda della sua famiglia.

Primo classificato all’edizione 2011 del Premio “G.Rossi” con il racconto “Andata e Ritorno” ha frequentato alcuni corsi di perfezionamento a distanza organizzati dalla Scuola Holden di Torino.