Studentessa si lancia dal secondo piano: i motivi presunti del gesto

A cura di Michele Lecci, 7 Marzo 2014

 

“Ti devi uccidere” , sarebbe questa una delle frasi che spesso si sentiva dire la ragazzina di 14 anni che questa mattina intorno alle 8.40, si è lanciata dal secondo piano della succursale del Liceo Ariosto in via Dosso Dossi.

La studentessa, una volta giunta in classe, avrebbe chiesto alla sua insegnante di turno di poter andar in bagno perchè colta da un malore. Giunta quindi davanti alla finestra del secondo piano, ha posato i suoi occhiali sul davanzale e si è lanciata nel vuoto.

A questo punto della situazione, gli inquirenti giunti sul posto, davano il via alle indagini per ricostruire i motivi del folle gesto che, fortunatamente, non ha provocato la morte della giovane. Sarebbe infatti stato proprio l’essere atterrata in piedi ad evitare conseguenze peggiori.

Intanto sul web comparivano le prime presunte motivazioni: problemi d’amore, rotture con il fidanzato, prese in giro in classe e chi più ne ha più ne metta.

Siamo riusciti però a raccogliere un’importante testimonianza, molto vicina alla ragazza, la cui identità non potrà essere resa nota e che, durante la chiacchierata, ci ha svelato i veri retroscena.

Allora ********, perchè si è lanciata?

“Lei era sempre perseguitata in corriera da alcuni vecchi compagni delle scuole medie” – ci svela un* su* amic* – “infatti quasi tutte le mattine in cui mi son trovat* anch’io ad assistere alla scena, veniva insultata e derisa. Molto spesso le dicevano anche frasi forti come ti devi uccidere”

Come è andata questa mattina?

 

“Questa mattina era giunta a scuola già piangendo sicuramente per lo stesso motivo, ci ha detto che l’avrebbe fatta finita quindi è salita al secondo piano e poi si è lanciata. Lei alle medie era sempre il capro espiatorio della sua classe”

Ma i suoi nuovi compagni di classe, sono a conoscenza di questi fatti? Anche loro si comportano come quelli delle scuole medie?

“No, assolutamente. I compagni di classe attuali non l’hanno mai insultata. Addirittura una volta una ragazza le aveva fatto una foto con il suo cellulare per salvarla come contatto nel telefono. L’ha cancellata subito appena ha visto la reazione della studentessa. Lei non si sentiva accettata, non si piaceva, sempre per colpa di quelle persone che ogni giorno in corriera la insultavano”

E’ evidente che ci troviamo dinnanzi ad un chiaro episodio di bullismo perpetrato costantemente ai danni di una già fragile quattordicenne, caso che  trovava doloroso riscontro nel padovano lo scorso mese.

Bullismo e cyberbullismo su social come Ask.fm molto frequentati dagli adolescenti poichè è possibile insultare un contatto in forma anonima,  sono uno dei principali motivi di suicidio di giovani studenti.

Fortunatamente la ragazzina è ricoverata a Cona e non è in pericolo di vita. Non è andata bene invece per Nadia, la quattordicenne della provincia di Padova, che ha trovato nel salto nel vuoto, l’unico modo per porre fine alle proprie sofferenze interiori.

Ci auguriamo, a nome di tutti noi, una pronta guarigione.

 

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