Se siete dei nerdacci come me, allora sono mesi che aspettate con trepidazione l’arrivo di Star Wars: il risveglio della Forza. Molti dei fan della saga, forse un po’ delusi dalla trilogia prequel, erano scettici, soprattutto perchè la produzione dell’impero Star Wars è passato dalla 20th Century Fox all’immensa ma molto più fiabesca Walt Disney. E invece devo dire che, secondo il mio parere, sono state premiate le aspettative di chi invece ha pronosticato un grande episodio VII. Lo dimostrano anche i dati del botteghino; soltanto in prevendita il film ha incassato quasi quanto Avatar (film con l’incasso più alto della storia del cinema, ndr).

La terrò breve, anche perché molti ancora non l’hanno visto e uno spoiler su Star Wars è un più che valido motivo per il linciaggio. Allora, a linee molto generali siamo messi così: Luke Skywalker è scomparso e il Primo Ordine minaccia di acquisire sempre più potere in tutta la sua cattiveria. La Resistenza, controparte del lato oscuro, si oppone e deve cercare di tenere testa ai suddetti tiranni e al loro capo mentre le spedizioni per trovare Skywalker continuano. Ad affiancare alcuni dei vecchi personaggi, ecco che arrivano le nuove leve Finn, Rey e Poe (e anche un un nuovo simpaticissimo droide, BB8). A volte imbranate, altre inverosimilmente pronte e abili in ogni tipo di disciplina (qui gli sceneggiatori si meritano una tirata d’orecchi, va bene farli fighi subito ma non esageriamo), ma sarà sufficiente il loro contributo a fermare l’avanzata del Primo Ordine?

Con la trama mi fermo qui che ho già detto troppo. Dal punto di vista tecnico, devo elogiare J.J. Abrams e chi ha fatto la post-produzione della pellicola perché le geometrie sono spettacolari e gli effetti speciali sono spaziali (*ba dum tsss*). Ultimamente molti registi sono diventati CGI-dipendenti, mentre in questo caso tutti si è riuscito a stabilire un equilibrio che non rivela stonature. Ed è vero che è più facile raggiungere un risultato così in un film di fantascienza, ma avete capito cosa voglio dire, è tutto così bello e armonioso che quasi ci si dimentica che non è reale.

Altra cosa che i super nerd apprezzeranno sono le molte citazioni al passato della saga che accompagnano lo spettatore durante tutta la pellicola. L’unica altra critica che muovo al film è quella di essere un pelino scontato in alcuni punti. Diciamo che alcuni avvenimenti sono un po’ telefonati, ma nell’insieme è una cosa che si perdona perché si viene rapiti dall’inebriante cocktail di azione, umorismo (tempi comici fantastici favoriti anche dell’ottimo doppiaggio) e, come direbbero gli inglesi, drama, che non guasta mai.

Basta così, non voglio ubriacarvi troppo, il messaggio è che forse questa volta si sta seguendo la strada giusta per proseguire una saga in modo degno e non noioso. A mio parere, è un film piacevolissimo è assolutamente da vedere, anche per chi magari non ha una grandissima conoscenza degli altri episodi. È raro che qualcuno riesca a non deludere le aspettative dei fan di una serie così importante, ma dopo Mad Max: Fury Road, Jurassic World e Star Wars: il risveglio della Forza mi sento di dire che i sequel belli e meritevoli sono come i jedi: pochi ma veramente potenti e fighi. Non ci resta che sperare che questa trilogia sequel prosegua nel migliore dei modi, prossimi appuntamenti con Star Wars: Episodio VIII (26 maggio 2017) e Star Wars: Episodio IX (2019). Per la Anthology, invece, gli appuntamenti importanti sono Star Wars Anthology: Rogue One (16 dicembre 2016) e Star Wars Anthology: Han Solo (25 maggio 2018).