Netflix è sbarcato in Italia ormai da mesi. Molti utenti sono entusiasti della piattaforma di streaming statunitense, ma altri sostengono che il catalogo di Netflix Italia sia ancora carente. Non è ovviamente comparabile a quello americano, su questo non c’è dubbio. L’acquisizione dei diritti per la trasmissione di tante serie non è ancora stata attuata e il processo di traduzione e doppiaggio di queste ultime è un processo spesso lungo.

C’è però una soluzione per gli utenti che padroneggiano l’inglese o che apprezzano la visione dei contenuti in lingua originale, e si chiama Smartflix. Questa piattaforma sostitutiva (accessibile attraverso un programma che è ancora in fase beta) permette la visualizzazione di titoli appartenenti ai cataloghi di tutto il mondo appoggiandosi ad un server proxy alternativo. Il risultato finale è stupefacente: si può accedere a più di 14mila titoli con lo stesso account.

Smartflix è ancora in fase di sviluppo e per questo è disponibile gratuitamente. Quando terminerà il periodo di beta, l’iscrizione vitalizia costerà 8 dollari, un prezzo irrisorio se pensiamo alla quantità di serie TV e film disponibili. Ovviamente, come premesso, la maggior parte dei titoli dei cataloghi di altri paesi non è disponibile in italiano. Per chi ha un minimo di conoscenza della lingua inglese, però, risulta abbastanza semplice seguire i contenuti in lingua originale sottotitolata, e da una parte forse è un bene se pensiamo che col doppiaggio spesso si perde il senso di alcuni termini.

Per utilizzare Smartflix sarà sufficiente collegarsi al sito https://www.smartflix.io/ e scaricare l’omonimo programma. Seguirà una breve installazione al termine della quale sarà subito possibile accedere al nostro nuovo super catalogo. Basterà infatti aprire il programma appena scaricato (dall’interfaccia molto simile a quello originale) e accedere con i dati del nostro account italiano per inizare a godere di titoli di nerdaggine pura woldwide.

Di tutto questo cosa pensano Netflix e i detentori dei diritti delle serie TV? Di sicuro non possono dirsi contenti, anche perché la società americana ha il vincolo legale di restringere l’accesso dei suoi contenuti a determinati paesi, contratto presso chi i contenuti li ha prodotti e concessi. Per ora però non hanno ancora preso provvedimenti, quindi tanto vale approfittarne per fare finalmente indigestione di titoli di ogni tipo.