Dopo le recenti polemiche inerenti alla movida che ha trovato casa in Piazza Verdi, il vice sindaco Nicola “Naomo” Lodi impugna il regolamento comunale (approvato dalla precedente Amministrazione) e promette multe ai partecipanti all’evento social “Unife fa After in Piazza Verdi”, che si terrà domani in risposta alle polemiche della settimana scorsa, sempre se trasgrediranno a quanto stabilito.

Ma procediamo con ordine.

La situazione oggi

Va chiarito che il regolamento era già in vigore, ma difficilmente veniva applicato dagli organi preposti, lasciando spesso i partecipanti liberi di agire, un fatto che già negli anni scorsi aveva generato polemiche, anche se non paragonabili a quella attuale.

Cos’è successo prima

La settimana scorsa in piazza Verdi, centro nevralgico della movida ferrarese, è arrivato Nicola Lodi, affiancato da Matteo Fornasini (neo Assessore al Bilancio, Partecipazioni, Commercio e Turismo del Comune di Ferrara) e da alcune pattuglie della polizia e dei carabinieri per sgomberare la piazza dalla cinquantina di studenti che, alle due di notte, ancora occupavano la piazza tra schitarrate e chiacchiere.

Lo sgombero è avvenuto grazie all’attività dei netturbini e dei mezzi che hanno iniziato le operazioni di pulizia, un’ attività che, oltre ad ottemperare al bisogno di pulizia delle strade, era volta a garantire il sonno del vicinato e a disincentivare la permanenza dei giovani, il tutto realizzato in concerto con le forze pubbliche presenti.

Dopo alcune animate discussioni, la serata è terminata lì: con le strade bagnate dai mezzi pubblici e qualche video postato dalle testate locali che mostravano gli animati confronti tra Naomo e i ragazzi.

La risposta degli universitari

A questo hanno risposto gli studenti organizzando un evento previsto per domani (mercoledì 17 luglio), la cui descrizione recita così:

“A seguito della minaccia da parte del vicesindaco Nicola Naomo Lodi di chiudere Piazza Verdi, noi studenti dimostreremo mercoledì 17 luglio che con l’educazione ed il rispetto questa piazza può essere vissuta tutta la notte! Bomboloni e paste fino a mattina”.

Tra i partecipanti all’evento anche ex membri del Consiglio Comunale e candidati ‘civici’ alla poltrona di sindaco.

La risposta di Naomo all’after

Non si è fatta attendere la risposta di Naomo che impugna categorico il Regolamento Comunale:

Il regolamento comunale della città di Ferrara fissa alle ore 23, e non oltre, l’orario oltre il quale non è consentito fare musica o schiamazzi all’aperto, prevede sanzioni per chi lascia a terra rifiuti e per chi sporca muri e strade invece di utilizzare gli appositi contenitori e i servizi igienici. ” – si legge da Estense.com – “Gli eventi pubblici che si tengono su pubblica via, inoltre. devono seguire un apposito iter autorizzativo per garantire il rispetto delle norme vigenti sulla sicurezza. Si tratta di regole basilari che tutti, in qualsiasi occasione, sono tenuti a rispettare.

Non mancheranno inoltre le sanzioni per chi estrarrà la famigerata chitarra dopo le 23, sempre come dichiarato all’interno del Regolamento Comunale.

Come finirà dunque la disputa? Non resta che attendere domani sera.