Negli ultimi tempi di pagine satiriche su Ferrara ne sono nate a bizzeffe.

C’è chi ha deciso di storpiare il nome di personaggi pubblici locali, il caso ad esempio di Hälldo Il Maligno, ispirato al più reale Aldo Modonesi, oppure come Frara Shitposting o anche Ferrara Fake News che divulga finte notizie iperboliche legate a notizie di cronaca locale.

In mezzo all’agone combattuto a colpi di risate, alcune amare altre no, c’è anche Frara Memes.

Abbiamo incontrato i ragazzi che si nascondono dietro questo nome per farci un po’ spiegare le origini della pagina.

Va detto che attualmente Frara Memes conta 3000 mi piace su Facebook e circa 1500 follower su Instagram per un copertura totale, ovvero il numero di persone che visualizzano i post al mese, di quasi 100 mila utenti.

I fondatori della pagina sono 2, anche se in corsa si è aggiunto un terzo elemento, e hanno scelto di voler mantenere l’anonimato per poter essere più liberi di poter fare meme.

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Allora ragazzi, quando è nata la pagina?

La pagina è nata durante un erasmus in Svezia (spiega uno dei due Ndr.) durante una nevicata in cui avevo poco da fare.

Avevo recentemente notato una pagina di meme di Biella e mi sono detto, se hanno una pagina del genere a Biella, da cui non è mai uscito nulla di buono tranne Gilardino, possiamo averla anche noi.

Alla fine già creavamo contenuti di questo genere per i nostri amici che divulgavamo nelle nostre chat, l’apertura del canale Facebook è stato il passo successivo.

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Come classifichereste la vostra pagina?

Direi satirica, principalmente. Alcuni meme dovrebbero far anche un po’ a riflettere, oltre a far ridere. Ci concentriamo sui personaggi in vista e sulle loro contraddizioni, ma non dimentichiamo anche gli aspetti legate ai ferraresi in genere e ai “foresti”.

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Qual è secondo voi il personaggio più “memabile”?

Naomo (Nicola Lodi, vicesindaco), senza ombra di dubbio.

Solo oggi (martedì 2 ottobre 2019) ha fatto il video sulla ruspa mentre abbatte il campo rom, in questo modo ci ha dato materiale per i prossimi mesi, anche stiamo ancora smaltendo quello sulle panchine, in realtà.

Poi come non dimenticare l’ex vescovo Negri e i suoi postriboli che comunque è rimasto nei nostri cuori.

Cerchiamo comunque di non far trapelare le nostre opinioni politiche, anche perché tutta la politica locale, se letta in un certo modo, fa decisamente ridere.

Uno dei nostri riferimenti è South Park,in cui gli autori prendono per il culo tutti. Noi, con le dovute differenze, cerchiamo di fare la stessa cosa.

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Qual è l’argomento che vi ha dato più soddisfazioni?

Non ce ne è uno in particolare, basta che sia quello della settimana o quello più dibattuto su Estense.com.

Per esempio, il caso estremo sono le panchine o la vicenda di Piazza Verdi Naomo vs Studenti.

Ci sono state anche le elezioni che ci hanno dato molto, comunque basta che sia un argomento che faccia trend. Saranno 5 grandi anni per i meme e di questo dobbiamo ringraziare il magico vicesindaco, ma non escludiamo anche altri protagonisti.

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Il meme di più successo?

Non saprei dirtene uno preciso, di certo tra quello con i migliori risultati c’è quello con il sindaco, non Alan Fabbri, ma il venditore ambulante che mostra il cartellino rosso proprio a Fabbri.

Diciamo che quando facciamo contenuti cerchiamo di tenerci lontano da stili che non ci piacciono, uno di questi è sicuramente “Spalmemes” che in gerco si potrebbe definire “normie”, ovvero una pagina che propone contenuti vecchi, già visti, battute trite e che si rivolgono a persone con una scarsa cultura del web.

Sia chiaro, non è che ci autocompiaciamo a fare cose che capiscono in pochi, ma cerchiamo di alzare un po’ la ricerca per evitare di diventare una pagina normie, per l’appunto.

Il meme di maggior successo

Provate a descrivere il vostro follower tipo.

Sicuramente ragazzi giovani, la maggior parte universitari, di questi una buona parte di fuori sede.

Ma dopo la pagina, avete in mente qualcosa?

Si, giovedì prossimo (10 ottobre dalle 19.00 alle 19.30) inizieremo il nostro percorso in radio grazie a Web Radio Giardino, lo spazio si chiamerà “The My(al) Show”. In pratica partiremo da temi nazionali e cercheremo di parlarne a livello locale, ma potremmo fare anche il contrario. Per ora abbiamo una lista di ospiti da chiamare, ma è ancora in via di definizione.

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