Nel 2020 si celebrano i 250 anni dalla nascita di Ludwig van Beethoven, genio del Classicismo viennese nato a Bonn il 16 settembre 1770, e anche la nostra città prenderà parte alle manifestazioni che interesseranno ogni paese del mondo: da gennaio a marzo le splendide sale del Ridotto del Teatro Comunale “Claudio Abbado” ospiteranno una rassegna di sei appuntamenti con la musica da camera a cura dell’Orchestra Città di Ferrara in collaborazione con l’Associazione Bal’danza, promossa dall’Associazione Ferrara Musica.

Il taglio del nastro sarà sabato 18 gennaio alle 17 con la conferenza introduttiva dal titolo “Ascoltare Beethoven” a cura di Giovanni Bietti, compositore, pianista e musicologo considerato uno dei migliori divulgatori musicali del nostro Paese. La conferenza è a ingresso libero.

Domenica 19 gennaio alle 11 si lascerà spazio all’ascolto: in programma il Settimino in Si bemolle maggiore di Franz Berwald (compositore e violinista svedese contemporaneo di Beethoven) e il Settimino in Mi bemolle maggiore op. 20 di Beethoven, ultimato nel 1800 e dedicato all’Imperatrice Maria Teresa d’Austria. L’esecuzione sarà affidata ai solisti dell’Orchestra Città di Ferrara, compagine musicale di notevole spessore attiva nel territorio provinciale e regionale dal 1992.

I biglietti, con un costo da 1 a 7 euro, sono acquistabili nella biglietteria del Teatro Comunale.

La rassegna “Casa Beethoven” ci accompagnerà con altri cinque appuntamenti in programma domenica 2 febbraio (con musiche di Spohr e Beethoven), domenica 16 febbraio (in programma il Nonetto di Franz Lachner), domenica 1 marzo (con la meravigliosa combinata Mozart e Beethoven), domenica 15 marzo (con le Variazioni Diabelli op. 120 di Beethoven nell’interpretazione del pianista Dario Zanconi), sempre alle ore 11.

L’appuntamento conclusivo di domenica 22 marzo alle 11 vedrà l’Orchestra Città di Ferrara impegnata nell’esecuzione della Sinfonia per archi n. 8 in Re maggiore di Mendelssohn e del Concerto per pianoforte e orchestra in Re maggiore di Haydn, a fianco della pianista Maria Gloria Ferrari.

Sarà un’occasione davvero interessante per ascoltare dal vivo l’opera non solo di Beethoven, ma anche dei musicisti a lui vicini, sia dal punto di vista cronologico e storico, sia da quello stilistico ed emotivo. Il tutto nell’ambito della musica da camera, affidata a un numero ristretto di musicisti di alto livello, in una sala dalle dimensioni ridotte, che presuppone una fruizione più intima, raccolta ed emozionale.

Un’opportunità rara e perciò preziosa non solo per conoscere pagine di musica spesso assenti dalle grandi sale da concerto, ma per stimolare la nostra immaginazione, portandoci a scoprire nuovi orizzonti attraverso inedite modalità di ascolto.