Tra le tante attività che si fanno durante la quarantena c’è di ascoltare con curiosità le dirette Instagram di alcuni personaggi che condividono idee e progetti a un pubblico che probabilmente tra il rumore e la fretta del mondo pre pandemia, non avrebbe mai raggiunto. O meglio: un pubblico che non lo avrebbe mai ascoltato.

Settimana scorsa ho avuto il piacere di conoscere la piattaforma Loquis: ascolta e racconta il mondo che ti parla.

All’interno di questa piattaforma è possibile viaggiare per il mondo e ascoltare la voce di chi lo ha vissuto prima di noi; il Colosseo con gli occhi e le parole di un Veneziano, Venezia con gli occhi e le parole di un Bolognese. L’App che si chiama appunto Loquis, è Peer-to-Peer, quindi ogni utente può apportare modifiche e aggiungere vocali di massimo 2 minuti. In questo vocale l’utente racconta le emozioni che gli provoca l’edificio davanti ai suoi occhi o la storia persona dietro.

Sull’App è presente Ferrara ma gran parte degli edifici sono raccontati con la voce computerizzata di lettura automatica. Sulla scheda di un edificio si possono ascoltare appunto, sia audio computerizzati collegati al sito Museo d’Italia sia audio di storie di altri visitatori o cittadini che vogliono condividere con la comunità Loquis le sue emozioni.

L’App è nuova di zecca, ma alcuni posti di città Italiane hanno già dei bellissimi racconti:

Per adesso su Ferrara si può ascoltare:

  • Casa del Fascio di ferrara
  • Il cannone del Castello
  • Teatro Comunale di Ferrara
  • Acquedotto di Ferrara
  • Ex Mercato Ortofrutticolo di Ferrara
  • Orto Botanico dell’UNIFE
  • Sinagoghe e Museo Ebraico di Ferrara
  • Ghetto di Ferrara
  • Cimitero Ebraico di Ferrara
  • Aeroporto di Ferrara
  • Il racconto del Terremoto di Ferrara del 1570
  • Arcispedale Sant’Anna di Ferrara
  • Rocca Ferrara

Adesso è il momento di collegarsi sull’App e raccontare Ferrara ai turisti con occhi e le emozioni dei Ferraresi!