Otto anni, questo il tempo trascorso dall’ultima visita degli LCD Soundsystem a Ferrara Sotto le Stelle.

La sola data italiana della band non ha tradito le aspettative e ha regalato agli oltre 3000 presenti uno spettacolo totale della durata di quasi due ore.

L’unica cosa che si può rimproverare a James Murphy è l’aver trascurato eccessivamente la prova costume che lo mostra piuttosto imbolsito sul palco, ma il resto non lascia spazio a critiche.

Piccola nota a margine:  presente anche la band bolognese “Lo Stato Sociale”, anche se stavolta per stare sotto e non sopra il palco.

Si inizia prematuramente, o almeno ci si prova, perché da dietro le quinte si teme la pioggia che poi in realtà si presenterà solamente verso le 2 di notte come una vera e propria bomba d’acqua.

Un pubblico eterogeneo quello che ha occupato piazza Castello, passando da ragazzi giovanissimi, trentenni con la barba fino ad arrivare a persone di mezza età.

Una volta sfollata la coda pre-live, per l’occasione giunta fino a davanti al duomo, il concerto è partito annunciato dai fasci di luci hanno fatto da contraltare alla gigantesca sfera stroboscopica sospesa sopra il palco.

Le prime note che hanno fatto alzare un boato ai 3000 di Piazza Castello sono state quelle di You wanted a hit, presente nell’album This Is Happening del 2010, seguite da Tribulations I can change sempre di TIH.

Si ritorna in punta di piedi nel 2006 ai tempi di quando James Murphy veniva etichettato come un ‘esordiente in vecchiaia’, un tipetto che metteva mano alla musica come produttore e che alla sua opera prima già alcuni critici musicali erano pronti al paragone con Brian Eno.

TribulationsYr city’s a sucker e Movement sono i brani scelti per rappresentare quel periodo, un viaggio nel tempo guidato da una band che sa muoversi il giusto per far rimanere Murphy al centro della scena che nel frattempo per il palco scherza sull’impellente necessità del pubblico di andare in bagno e fa divertire, ringraziando in più frangenti i 3000.

E nel frattempo è già il turno di Sound of Silver con Get innocuous e Someone great fino al vero banco di prova del concerto: All My Friends, brano dalla durata di quasi 8 minuti, lasso temporale in cui, allontanando qualche malcontento della precedente esibizione del 2010, promuove la band a pieni voti.

Oh babyEmotional haircut All my friends chiudono il concerto, lasciando un pubblico soddisfatto che non si arrende e trova nella birra la giusta consacrazione di un live che, nonostante i timori iniziali, ha saputo onorare il palco estense.