La sua fu un’esistenza non proprio erratica ma certo vivace, da Reggio Emilia a Ferrara alla Garfagnana e ritorno, anche se nelle Satire scrisse di preferire «posar le poltre membra» nella dimora ferrarese. E tra i duelli, le imprese, gli errori e gli inganni del suo Orlando Furioso c’è chi, come Astolfo per ritrovare il senno di Orlando, finisce addirittura sulla Luna.

A Ludovico Ariosto (1474-1533) e al tema L’errore e l’errare nell’Orlando furioso, è dedicata un’iniziativa che si svolgerà giovedì prossimo, l’11 gennaio, nelle Case Cavallini Sgarbi a Ferrara (alle ore 16, via Giuoco del Pallone 31, ingresso libero fino a esaurimento posti); la sede è luogo ariostesco per eccellenza, dato che proprio nelle Case Cavallini Sgarbi, ospite dello zio Brunoro, l’Ariosto compose il suo celebre poema.

Si tratterà di un evento composito, tra lectio e concerto, in vista di un’altra iniziativa, la grande mostra La Collezione Cavallini Sgarbi. Da Niccolò dell’Arca a Gaetano Previati. Tesori d’arte per Ferrara, realizzata dalla Fondazione Elisabetta Sgarbi con la Fondazione Cavallini Sgarbi, esposta al Castello Estense dal 3 febbraio al 3 giugno.

L’incontro di giovedì 11, dedicato a Rina Cavallini, la madre di Elisabetta e Vittorio Sgarbi scomparsa nel 2015, si avvierà con i saluti del sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani, e con gli interventi di Elisabetta Sgarbi, direttore generale ed editoriale de La nave di Teseo, e di Marco Bertozzi, direttore dell’Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara. A seguire due lectio magistralis: la prima di Nuccio Ordine, che illustrerà il tema de L’errore nell’Orlando furioso, e l’altra di Vittorio Sgarbi, con una lectio illustrata da esempi artistici, su Il giardino degli inganni. Una lettura di Paola Bassani Pacht proporrà inoltre un inedito del padre, Giorgio Bassani, scritto prima delle Storie ferraresi; il testo sarà proiettato in sala, nell’originale dattiloscritto.

«Nel preparare l’incontro — spiega Elisabetta Sgarbi — ho voluto mettere insieme l’arte, con la lezione di Vittorio che ricondurrà al percorso della mostra, e l’intervento di Ordine su un tema, l’errore, che riguarda tutte le nostre vite. E il mio errare, il mio tornare verso i luoghi di origine, mi porta in questa casa con tante presenze invisibili: quella di mia madre Rina, che mio padre incontrò proprio qui; e la “presenza” dello stesso Ariosto. Sarà un modo per offrire ai ferraresi una preparazione alla mostra di febbraio, per me importante perché racconta una collezione che si è fatta in quarant’anni. Come una lunga rincorsa per raccontare la storia di una famiglia ferrarese».

In chiusura d’incontro, un concerto in collaborazione con l’Accademia Pianistica Internazionale di Imola: Giovanni Puddu alla chitarra classica interpreterà musiche di John Dowland e Roberto Giordano al pianoforte proporrà brani di Gluck, Sgambati e Beethoven.