Aggeo Caccia è il nome d’arte?

Nome: Aggeo Cognome: Caccia

Bene 🙂 Abbiamo visto attraverso la tua pagina Facebook che fai delle illustrazioni davvero particolari. Cosa vuoi comunicare?

In un momento come quello che stiamo vivendo carico di timore, sacrifici e grandi restrizioni alla normale attività, mi è sembrato giusto sdrammatizzare e di farlo attraverso storie e personaggi che fanno parte del vissuto della città di Ferrara e che si prestano a raggiungere l’immaginario dei miei speranzosi amici ferraresi.

Come ti è venuta questa idea delle illustrazioni? Cosa ti ha fatto scattare quella carica di voler raccontare Ferrara in questo modo atipico?

La passione per il disegno la coltivo fin dall’epoca prescolastica, in particolare per il fumetto e l’illustrazione che mi danno modo di esternare fantasie e storie che mi porto dentro da sempre.

Ferrara è una città dalla storia straordinaria che racchiude anche tanti personaggi del passato che ancora ritrovano eco nel presente, personaggi che sono divenuti delle leggende che posso reinterpretare a modo mio, un pò attingendo dalla realtà e per parte romanzando di fantasia.

(OT: non sei di ferrara?)

Nato a Roma nel ’65 ma ho vissuto sempre a Ferrara e provincia. Solo da alcuni anni mi sono trasferito con la famiglia a Pincara, vicino a Fratta Polesine. Ferrara resta comunque la nostra città di riferimento anche in ambito lavorativo.

Qual è la tua illustrazione preferita su Ferrara?

Ce ne sono un paio di cui sono particolarmente soddisfatto.

Sono ambientate entrambe in Via delle Volte che per me rappresenta una scenografia di grande suggestione: in una racconto del magico viaggio di Giacomo Casanova nella notte di Ognissanti del 1756, quando riuscì ad evadere dalla prigione dei Piombi di Venezia per giungere in barca proprio in Via delle Volte e ricongiungersi con un sua amata dama ferrarese.

Nell’altra ho dato vita ad un personaggio di cui ha scritto anche Giorgio Bassani nel suo racconto Tugnin dalla Ca’ di Dio, un gentile accattone che tutti conoscevano come Tugnin dill cicch e di cui ancora si narra nell’immaginario.

Poi di recente mi sto ispirando al personaggio di Girolamo Savonarola per alcune spiritose performance espresse in vernacolo e ambientate in centro, che lo vedono protagonista col nome di Giro (già molti utenti della rete hanno cominciato a chiamarlo così) segno che ci si identificano in qualche modo.

Infine abbiamo chiesto ad Aggeo su cosa sta lavorando, e da bravo artista ha risposto così