Quando si pensa all’arte ferrarese, un nome sovrasta su tutti: Giovanni Boldini. Tanto che la sua città ha deciso di celebrare un anniversario forse un po’ inusuale, il 90esimo dalla morte avvenuta l’11 gennaio 1931 a Parigi, con diverse iniziative.

Il ‘pittore delle donne’ è sepolto alla Certosa, dove lunedì è stata deposta una corona commemorativa sulla tomba ed è stato presentato un comitato di studio sulla vita e le opere boldiniane sotto il nome “Bottega Boldini”.

Il primo omaggio, normative anti-Covid permettendo, sarà la mostra “Dal disegno al dipinto” nella sala dei Comuni del Castello Estense.

L’inaugurazione del percorso espositivo, dedicato alla genesi del ritratto femminile e incentrato sul quadro raffigurante la contessa Berthier de Leusse, è prevista per il 30 gennaio. Sarà la ripartenza della cultura? Noi ci speriamo, e pure in Francia.

La ricorrenza verrà celebrata anche a Parigi: il museo Boldini di Ferrara ha infatti prestato 32 opere al Petit Palaismusée des Beaux-arts de la Ville de Paris per la retrospettiva Les plaisirs et les jours.

I progetti sono tanti – mostre, pubblicazioni, convegni – e potrebbero non finire qui.

Si pensa infatti all’idea di collocare il sarcofago del Boldini nel mausoleo a lui dedicato, che si trova a pochi metri dalla tomba, sempre in Certosa. Gli architetti sono già al lavoro per valutare la proposta di Ferrara Arte. Chissà che non venga conclusa nel centenario.