Già dal trailer avevamo capito un po’ quello che Jurassic World ci avrebbe dato: più denti, più spettacolarità, più azione. Ed è esattamente quello che ci ha dato, basta. È sicuramente un film molto divertente da guardare, non c’è dubbio. Voglio dire, i dinosauri sono fighi a prescindere, non si possono non amare dei bestioni in stile fantasy che sono esistiti davvero e che per circa 160 milioni di anni sono stati i padroni assoluti del pianeta, ma riprodurre graficamente questi esseri maestosi in 3D non deve annullare il fatto che si debba dare spessore anche ai personaggi umani, quelli alti un metro e mezzo o giù di lì che sono i fili conduttori della storia.

Ma andiamo per ordine, cosa succede dopo 22 anni dall’apertura del parco originale? Siamo sempre sull’immaginaria Isla Nublar ed è stato costruito un nuovo e iper-super-mega-ultra-tecnologico parco finanziato dalla Masrani Corporation di proprietà del magnate Simon Masrani (e c’è da dire che Irrfan Khan che lo interpreta è parecchio bravo) sui resti del vecchio parco. Purtroppo le famigliole si sono stufate di vedere sempre i soliti dinosauri, perché dai, che noia vedere sempre i soliti bestioni preistorici! Così i pezzi grossi del parco tra cui la protagonista femminile Claire (Bryce Dallas Howard) decidono che spendere 24 milioni di dollari per costruire l’Indominus rex: un dinosauro enorme, cattivissimo, geneticamente modificato e soprattutto più intelligente di tutti i ricercatori che hanno lavorato al progetto messi insieme è proprio un’ottima idea! Soprattutto quando la sicurezza del parco, a quanto pare, è affidata a Topolino.

A complicare la storia ci si mettono Zach e Gray, i nipoti dai nomi improbabili di Claire che incredibilmente si rivelano più antipatici dei bambini del film del ’93 e che capiranno perché è una buona idea quella di ascoltare le indicazioni degli adulti quando ci si trova all’interno  di un parco popolato da esseri che potrebbero usarli come stuzzicadenti (soprattutto quando le indicazioni arrivano da Jimmy Fallon attraverso un video educativo, lui andrebbe sempre ascoltato a prescindere). Claire cerca di salvare la situazione (o di tamponare i danni, visto che la gente rischia di morire ad un ritmo ‘George R.R. Martin’) insieme all’addestratore di Velociraptor Owen Grady (e qui la scelta attoriale è stata azzeccata perché per fare il macho-eroe-chepoiallafinehaancheacuoretutti, Chris Pratt è sempre una buona scelta). In tutto questo, come se non bastassero i problemi che già ci sono, Vic Hoskins (intepretato da un sempre ottimo Vincent D’Onofrio che con la sua nuova dentatura sembra quasi il quinto Raptor) decide che utilizzare i dinosauri addestrati da Grady come arma è un’ottima idea, senza contare che l’Indominus a quanto pare contiene una parte di patrimonio genetico di altri dinosauri, raganelle, crotali di mare, scimmie Saki, tucani tuffetto, iperodonti boreali e chi più ne ha più ne metta che gli danno giusto qualche abilità in più.

Insomma, tralasciando gli scherzi, dove voglio arrivare? È tutto molto divertente, fa tutto perno su dei magnifici effetti speciali, ma per il resto non mi viene in mente nulla di esaltante, a partire dal quasi inesistente concetto di ‘effetto sorpresa’. Forse anche noi come gli esigenti visitatori del parco siamo abituati a volere sempre di più, a pretendere che un film riesca a stupirci sempre e comunque. In questo caso non è così, ogni personaggio è abbastanza stereotipato e tolto lo spettacolo dato dai dinosauri non ricordo delle scene degne di nota basate soltanto sui protagonisti. Ripeto, è molto divertente da guardare, i tempi comici in alcuni dialoghi sono azzeccati e alla fine è un film piacevole, ma non credo possa essere in qualche modo etichettato come ‘capolavoro’. Quando molte persone lavorano sulla storyline (in questo caso ci hanno messo le mani non solo il regista Colin Trevorrow, ma anche Steven Spielberg, Rick Jaffa, Amanda Silver e Derek Connolly) è facile che la sceneggiatura abbia delle imperfezioni, che ci siano dei buchi nella trama e che non si riescano a caratterizzare adeguatamente i personaggi. In conclusione è un ottimo blockbuster estivo, è divertente, è un buon modo per passare un paio d’ore in compagnia e per ritornare bambini, ma basta così. Però sì, i dinosauri sono fighi, questo dovrebbe convincervi. Voglio dire, guardate questo Mosasaurus.


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