Venerdì 7 febbraio il Teatro Comunale di Ferrara ha registrato il tutto esaurito in occasione della prima rappresentazione di Carmen, opéra-comique in quattro quadri di Georges Bizet. Il pubblico è stato accolto ancor prima della rappresentazione dalla suggestiva illuminazione in rosso della Rotonda Foschini, predisposta come richiamo all’allestimento in programma ed evocativa della conturbante sensualità della protagonista del dramma, rappresentato per la prima volta a Parigi nel 1875.

La rotonda in rosso

Molto interessante la cospicua presenza di giovani tra gli spettatori, dovuta non solo dalla celebrità del titolo – Carmen l’opera più rappresentata sui palcoscenici di tutto il mondo, seconda solo a La traviata di Verdi – ma soprattutto all’interessante campagna social di recente messa in atto dalla Fondazione Teatro Comunale, per portare il fascino del teatro e dell’esecuzione dal vivo alla portata del pubblico più giovane, riservando un’esperienza unica di bellezza ed emozione.

Di grande suggestione l’aspetto scenico, a cura del trentaquattrenne Luca Micheletti – cantante lirico e regista di prosa al suo debutto nella regia operistica – giocato sulle infinite sfumature del grigio: dal nero delle uniformi dei soldati al bianco dell’abito di Micaëla, innamorata del brigadiere Don Josè. L’ingresso destabilizzante del rosso è associato all’arrivo di Carmen, presenza scomoda, dalla femminilità volitiva e determinata, votata a turbare l’equilibrio dell’universo maschile – portando Don Josè al progessivo annientamento fino all’amara follia a seguito del rifiuto – ma anche di quello femminile, innescando una furiosa lite tra le compagne sigaraie che la porterà all’arresto; il rosso ha accompagnato la presenza della protagonista in ogni sua apparizione, fino a conquistare prepotentemente la scena nel tragico finale. Insolite e suggestive le ambientazioni – come la taverna di Lillas Pastia trasformata nel privée di un night club di provincia – e straordinario il disegno delle luci affidato a Vincent Longuemare.

La taverna di Lillas Pastia (foto di Marco Caselli Nirmal)

Il cast ha stregato il pubblico sia per le indiscutibili doti vocali, sia per le coinvolgenti capacità attoriali, guadagnandosi numerosi applausi a scena aperta nel corso della rappresentazioni. Sentite ovazioni sulla ribalta per Andrea Zaupa (Escamillo), Antonio Corianò (Don Josè), Elisa Balbo (Micaëla) e per le eccezionali Alessia Pintossi (Frasquita) e Francesca di Sauto (Mércèdes), anche se Martina Belli, nel ruolo della protagonista, ha raccolto i maggiori consensi, stregando il pubblico con la sua travolgente feminilità e una vocalità sensuale e ammaliante.

(foto di Marco Caselli Nirmal)

Ottima la performance dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini diretta da Vladimir Ovodok, del Coro Luigi Cherubini e del Coro Lirico Marchigiano Vincenzo Bellini diretti da Antonio Greco, dei giovani del Coro di voci bianche Ludus Vocalis e dei danzatori di DanzActori Trilogia d’Autunno, che con musica e danza hanno saputo dare energia e magia alla meravigliosa musica di Bizet.

Carmen tornerà sul palcoscenico del Teatro Abbado domenica 9 febbraio alle 16.