“Interno Verde” entra nel Galeorto. Apre infatti al pubblico l’orto dei detenuti: sabato 12 settembre 2020 dalle 10 alle 13, a Ferrara, è in programma visita guidata alle coltivazioni della casa circondariale di via Arginone. L’iniziativa si inserisce nell’ambito della manifestazione “Interno Verde”, quinta edizione del festival organizzato dall’associazione Ilturco e dedicato ai giardini segreti del capoluogo estense, che aprirà eccezionalmente al pubblico 70 spazi verdi ferraresi nelle giornate del 12 e del 13 settembre.
Per partecipare è obbligatoria la prenotazione entro lunedì 24 agosto, comunicando via mail all’indirizzo info@internoverde.it i propri dati (nome, cognome, residenza, data e luogo di nascita, codice fiscale) e allegando una scansione del proprio documento d’identità. L’ingresso è riservato a un gruppo di massimo 30 persone. Lo stesso indirizzo mail sarà a disposizione per dubbi o domande inerenti l’iniziativa.
Per informazioni: www.internoverde.it.

LA SCHEDA a cura degli organizzatori – Interno Verde apre al pubblico il Galeorto, l’orto coltivato dai detenuti. «Sarà un momento importante per promuovere i valori di scambio e condivisione che guidano l’intera organizzazione del festival. Un’occasione per coltivare solidarietà verso realtà che spesso vengono trascurate. L’associazione ilturco è felice di poter continuare la positiva collaborazione con la Casa Circondariale di Ferrara iniziata nel 2018 e proporre al pubblico ferrarese e di altre province un’esperienza di indubbio valore formativo», raccontano gli organizzatori.

L’eccezionale apertura dell’orto si terrà sabato 12 settembre, dalle 10 alle 11.30, in occasione della quinta edizione del festival dedicato ai giardini segreti del capoluogo estense, che aprirà eccezionalmente al pubblico 70 spazi verdi di grande fascino e interesse.

La visita all’interno dell’istituto penitenziario sarà curata dall’associazione Viale K, che si occupa di coordinare il progetto educativo: i partecipanti verranno accompagnati in un itinerario guidato dal personale della Casa Circondariale attraverso le varie aree coltivate dai detenuti, che racconteranno la loro esperienza lavorativa e formativa.

«L’idea di coinvolgere uno spazio così particolare, e rendere accessibile un luogo per definizione inaccessibile, è nata per invitare le persone a conoscere una realtà spesso poco considerata e oggetto di pregiudizio. Interno Verde si propone come un festival di relazioni: l’obiettivo è quello di promuovere, attraverso l’interesse trasversale che la cura del giardino è capace di suscitare, una socialità spontanea e vicina, un’atmosfera inclusiva. In quest’ottica l’apertura del GaleOrto ci sembra possa rappresentare un messaggio importante. Ringraziamo già da ora sia la direzione della Casa Circondariale che il personale della polizia penitenziaria e le educatrici, per la grande disponibilità che anche quest’anno hanno dimostrato accogliendo con entusiasmo la proposta di far parte della manifestazione», concludono i soci de Ilturco.

Per scoprire le coltivazioni nascoste tra le mura di cinta che circondano la struttura di via Arginone, e assaggiare le verdure che crescono protette tra le torrette di guardia e il filo spinato, è necessario prenotare la propria partecipazione, che dovrà essere effettuata entro lunedì 24 agosto, comunicando via mail all’indirizzo info@internoverde.it i propri dati (nome, cognome, residenza, data e luogo di nascita, codice fiscale) e allegando una scansione del proprio documento d’identità. L’ingresso è riservato a un gruppo di massimo 30 persone. Lo stesso indirizzo mail sarà a disposizione per dubbi o domande inerenti l’iniziativa.

Interno Verde è patrocinato dal Mibac, da Ibc Emilia-Romagna, dal Comune e dall’Università degli Studi di Ferrara, dall’Associazione Nazionale Pubblici Giardini, con l’adesione dell’Associazione Italiana Architettura del Paesaggio.