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Questa immagine che può in qualche modo sembrare blasfema in realtà esprime quel che si è potuto avvertire nei giorni scorsi dai tanti articoli mossi dai giornalisti locali all’evento il Bottiglione. Noi ragazzi eravamo il diavolo, loro i santi che dall’alto dei cieli ci impartivano lezioni di saggezza, morale ed educazione.

Forse non è stato inutile il nostro sostegno al Bottiglione e forse è stato addirittura proficuo ricevere oltre una quarantina di insulti dal popolo ferrarese su “estense.com” sotto l’articolo “il diavolo beve al Bottiglione”.

Mi hanno dato gratuitamente del drogato, alcolizzato, nullafacente, incivile, manipolatore di masse, inutile, terrone che deve tornare a casa e molto altro, solo per aver preso le parti dei ragazzi di questa città che per troppo tempo sono stati ignorati e bersagliati da amministrazione e università. Eppure chi mi conosce sa che nella mia vita non ho mai neanche fatto un tiro ad una sigaretta, figuriamoci il resto. 

 

Oggi però possiamo intravedere uno spiraglio di luce, qualcosa che non era mai accaduta fino ad oggi, infatti ieri si sarebbe tenuto un incontro tra cittadini ed esponenti circoscrizionali per raggiungere un punto d’incontro.

La diabolica pagina del Bottiglione questa mattina recita così:

“Ho appena incontrato il Presidente della Circoscrizione, persona gentilissima e disponibilissima. Dal modo in cui parlava si percepiva quanto il Bottiglione sia sentito anche da lui come un grosso evento che concede spazio ad universitari e non. Per non annoiarvi vi dirò brevemente cosa succederà adesso. Purtroppo P Rio si dovrà lasciare, solo per evitare altri esposti che andrebbero a minacciare noi organizzatori, quindi la soluzione più appropriata sembra essere il Sottomura di Architettura. Probabilmente incontrerò qualcuno dell’Amministrazione comunale che mi darà conferma sul da farsi, ma il Presidente mi ha stimolato a scegliere tale luogo in quanto ci potranno concedere raccoglitori durante la serata, ed ha proposto un eventuale aiuto da parte degli spazzini il giorno seguente, in modo da lasciare gli spazi così come ci sono stati concessi. Ed indubbiamente si potrà discutere dell’eventuale musica durante la serata.”

Questo è l’esempio di come si possa raggiungere un risultato che soddisfi entrambe le parti senza arrivare ai divieti assurdi a cui siamo sempre stati abituati da diversi anni a questa parte.

Sarete pertanto sempre informati su tutti gli sviluppi della vicenda nei prossimi giorni. 

Ringrazio tutti i ragazzi che hanno dimostrato il loro sostegno agli organizzatori.

I ragazzi sono una risorsa, non una minaccia.

Michele Lecci