bottiglione ferrara

 

Come la pensano i ragazzi del Bottiglione circa le ultime vicende? Ecco a voi una lettera appena giunta in redazione.

Giorni di polemica questi, si cerca il colpevole, si cerca chi è più in torto tra le tante parti, si cerca qualcuno contro cui puntare il dito. Contro chi è finito questo dito? Ma che lo dico a fare!

I giornali, ed a quanto pare anche le tv, ne parlano. Naturalmente lasciano molto spazio alla fantasia, altrimenti non sarebbero giornali; parlano di rivolte, di eventi pronti a contestare le decisione di recintare lo spazio antistante il Duomo. Si parla di questi ragazzi pronti a dimostrare la loro civiltà: bagni chimici, sacchi per rifiuti, e tanto altro. Ma vogliamo scommettere che i più incivili saranno catalogati come ‘’Bottiglionari’’? Si perché quella sera ci sarà ‘’un postribolo’’, ma anche di peggio, UN BOTTIGLIONE. Entrambi per una causa comune; cambia il nome, ma la sostanza è quella, diciamocelo.

Indubbiamente, il Bottiglione ha sempre causato grosse polemiche. Ma la vera domanda è… Perché?  Perché dei ragazzi che si ritrovano spontaneamente a farsi due chiacchiere ed una birra fanno così paura? Stiamo parlando di una pagina virtuale che dice ‘Ragazzi vediamoci qui, riempiamo un posto, Ferrara non è morta’, non è una pagina di eventi, e non è un evento con scopo lucrativo, anzi forse proprio non lo si può definire un evento.

Ed ora che la prossima location sembra essere il Duomo, tutti pronti ad inveire contro il Bottiglione.    Perché siamo diventati il lato oscuro della movida Ferrarese? Non mi dite per i rifiuti, perché sappiamo e sapete tutti perfettamente che si sarebbe potuto trovare un compromesso. Ed alla fine ad un compromesso si è arrivati. NOI VIA DA PIAZZA ARIOSTEA.. E da quel momento, il Bottiglione è praticamente morto. Non può essere, mi sono detto; non può essere che un qualcosa di così grande possa morire. Quanti ragazzi entusiasti ho visto, neanche lo potete immaginare. E sapete perché lo erano? Alla fine cambia ben poco da un mercoledì in Piazza, anzi non cambia nulla, ma erano così entusiasti perchè il nome Bottiglione gli dava quel tocco di festa. Strano ma vero, lo studente che ritiene Ferrara morta, è uscito di casa solo perché ha sentito parlare di questa ‘’festa’’ e si è poi ritrovato in mezzo a duemila persone. Descrivere l’atmosfera a parole può solo essere riduttivo.

Quindi ora si ritorna, ed i locali e le istituzioni, quelle in alto, forse tremano. Ma non dimentichiamo che la scelta è stata loro. Quale scelta? Quella di unire il Sacro, con il Profano. Pensateci, sono stati loro stessi a concedere quegli spazi per quel determinato utilizzo. E cosa vogliono? Fermare la movida. Quanti controsensi.

BASTA dare la colpa a dei ragazzi che si ritrovano in piazza, che lo facciano per un Bottiglione o per un normale Mercoledì notte; l’incivile c’è, e purtroppo ci sarà sempre, ma non per forza sarà sempre un ‘’Bottiglionaro’’, oppure uno studente che è uscito per fare due passi. L’incivile esiste a prescindere dalla movida. BASTA controsensi ed ipocrisie.

Un Bottiglionaro stanco,

 Giorgio Guerra