a provenzano_02

Venerdì 27 gennaio 2012, i Datura e dj Provenzano si sono “sfidati” a colpi di dance. Abbiamo chiacchierato con loro prima dell’inizio della serata, e non sono state le solite quattro chiacchiere…

Datura, una pianta magica del Messico del Nord…. Da questa, conosciuta attraverso le letture di Carlos Castaneda e Tex Willer, prendono nome e ispirazione Ciro Pagano (ex chitarrista dei Gaznevada) e Stefano Mazzavillani (musicista e arrangiatore di Patty Pravo, Ivan Cattaneo, e altri artisti) per creare il loro progetto nel 1991. Ora, detta così, il loro nome dice qualcosa ai nostri fratelli maggiori più che a noi. Ma ve lo ricordate il tormentone “6 Etero 6 Gay”? Lo hanno prodotto loro, e dopo pochi giorni dalla sua uscita era uno dei dischi più suonati in Austria, Danimarca, Repubblica Ceca e ovviamente in Italia. Dalla loro unione ad ora di tempo ne è passato, il 2009 si apriva all’insegna del grande ritorno della musica anni 90 e i Datura con la loro storia, tornavano ad essere i grandi protagonisti.
Amerigo Provenzano, romano de Roma, ha la passione per tutto ciò che è nuovo e tecnologico fin da piccolo, ed è proprio questa passione che lo porta a costruirsi il primo mixer modificando il giradischi di famiglia a soli 15 anni. Come tutti, ha iniziato alle feste tra amici, e nel 1990 approda in Rds, radio dimensione suono. Grazie alla sua popolarità inizia a girare per tutte le discoteche d’Italia, realizza compilation mixate come Hit mania Dance, riceve due dischi d’oro e uno di platino.
Ne 2002 nasce “m2o musica allo stato puro”, punto di riferimento dei giovani Italiani e di tutta la musica elettronica.
E io me li ritovo lì, seduti su un divanetto, comodi, rilassati, con un bicchiere in mano. A vederli, ho avuto la sensazione loro si divertano con la musica. Certo, direte voi, sono dj! No, va beh, ma intendo che si divertono davvero, come un bimbo con un gioco nuovo, o un ragazzo alle prese con un motorino da smontare. Si divertono, si ingegnano! E si presentano al loro pubblico con il sorriso di chi non è lì per lavorare, ma di chi è lì per far vedere cosa sa fare.
a provenzano_19E iniziamo a parlare del più e del meno, delle solite cose, preferisci i vinili, preferisci la tecnologia… ne esce una bella chiacchierata. 

Loro i vinili li collezionavano alle epoche giuste, non come noi che ci sentiamo avanti ad averne uno. Li hanno visti, ascoltati, comprati talmente tanto, che si sono stancati. Mi dicono “L’Italia arriva sempre in ritardo. Tutto il mondo faceva i cd, e noi facevamo ancora la prima uscita in vinile!”, perciò loro, che qualche annetto di esperienza ce l’hanno, con la tecnologia vanno d’accordo, e pure un sacco. Mi dicono che un buon dj non è solo uno che sa mixare bene, che ha una tecnica raffinata, ma uno che sa emozionare con la musica, che sa trasmettere qualcosa. E’ come quando si confronta una persona solo bella con una persona affascinante! Poi chissà perchè si inciampa sui talent show, dove non fa audience la bravura, ma le litigate tra i concorrenti, dove un cantante non serve per più di una canzone, tanto poi viene rimpiazzato dal prossimo vincitore. E a noi rimangono solo i vecchi cantautori, che non mollano la presa, e continuano a sfornare canzoni. 

Mi dicono una triste verità, da far capire a tutti quelli che si avventurano in questo mondo: non esiste più chi è disposto a produrre per il dj o il cantante. Una volta c’erano le case di registrazione, quelle vere, dove tu mandavi un demo, loro credevano in te, ti sponsorizzavano e ti facevano iniziare il tuo percorso. Ora nessuno è più disposto a farlo. Nessuno investe più su nessuno. Nessuno è visionario e audace. La crisi fa paura a tutti.
Loro sono stati più fortunati, hanno iniziato in altri tempi, e si sono fatti strada con gli anni. Ora la loro è una carriera ben consolidata. I Datura, a differenza di Provenzano, sono partiti musicisti e sono diventati poi dj (se ci fate caso ora molti dj provano a diventare musicisti e cantanti, al contrario di loro), e la domanda mi è sorta spontanea: perché? Beh, mi hanno risposto che è bello provare, sperimentare. E l’idea di un brano “dilatato” nel tempo li intrigava. “Facile fare una cosa di tre minuti! Prova a farla durare tre ore!”. Immancabilmente abbiamo parlato delle droghe: le discoteche sono considerate il luogo di consumo per eccellenza, ma se ci pensiamo bene, in diverse forme, con diversi effetti, le droghe ci accompagnano dall’alba dei tempi, e ogni società ha la sua sostanza. Perciò, non bisogna sempre additare un luogo di divertimento.
Alla fine sono uscita dal camerino e ho raggiunto i miei amici in sala, felice del tempo che mi avevano dedicato. Ho aspettato il loro arrivo in consolle, e le mie prime impressioni hanno avuto conferme: quelli sì che si divertono a suonare! E divertono anche chi li va a sentire, perché i loro sono pezzi cantati, conosciuti, che mettono allegria. Ecco la magia di quella pianta messicana e di tutta quella tecnologia. I Datura, per la prima volta, erano in consolle con Provenzano dj!

a provenzano_17