“Matteo, perchè stasera non partecipiamo a Ferrara’s Seekers?”, mi ha chiesto un mio amico mercoledì mattina.

“Ferrara che?” gli ho risposto.

Sì, perchè proprio non sapevo cosa mi avrebbe aspettato la sera stessa accettando quella proposta.

Ferrara’s Seekers è un progetto di giochi urbani che coinvolge tutto il centro storico, organizzato da Be Urban e in collaborazione con ferrarabynight.com. In pratica si tratta di una grande caccia al tesoro gratuita (non c’è alcuna quota di partecipazione), con indovinelli, quiz e giochi di ingegno che mercoledì sera ha coinvolto quasi trecento persone che hanno scorrazzato per tutta Ferrara, interagendo anche con gli stessi passanti.

Siamo partiti puntuali ma non troppo da Piazza Savonarola alle 20.30, divisi in diverse squadre.

Ognuna con il nome di un virus o di un batterio, per la cronaca la mia squadra si chiamava Borrelia burgdoferi, una simpatica creaturina che ha il pregio di infettare il sistema nervoso centrale. ‘Na robetta insomma.

Prima fatidica prova: comporre una poesia in rima con i nomi di tutti i membri della squadra.

 

“Easy bel, vanto due pubblicazioni di libri di poesia. Studi umanistici. Te la posso scrivere anche privo di mani”.

La mia sicurezza da sbruffone, però, è stata tremendamente intaccata nel momento in cui si doveva far rimare il nome Silvia.

Pensateci bene, perchè noi quasi non ce l’abbiamo fatta. Alla fine si è optato per l’assonanza e chi si è visto si è visto.

Tutti di corsa in direzione della seconda prova. Di corsa per i primi otto metri. Sia chiaro.

Il luogo preposto alla seconda prova è stato il negozio di Massimo Casetta, un locale da parrucchiere. La prova? Fare ‘qualcosa’ ai capelli di un componente della propria squadra. Scelto il disgraziato che dovrà subire le operazioni del novelle parrucchiere, e le conseguenti mutilazioni, la prova  successiva che ci ha atteso è stata direttamente all’esterno.

In poche parole dobbiamo mettere alla prova le nostre conoscenze in storia dell’arte ovvero rappresentare quattro opere con i componenti della squadra.

Gettonatissimo “L’urlo” di Edvard Munch, eseguito da tutti i gruppi. Seguito a passo serrato da “Gli amanti” di Magritte.

Con le nostro foto ben impresse nello schermo dei nostri smartphone ci siamo diretti, sempre con gli otto metri di corsa canonici, verso l’Art Cafè di Via Cavour per la successiva prova.

Prova che si sarebbe poi rivelato un arduo test per le papille gustative.

Una benda sugli occhi ed un cocktail davanti, questo è quello che si è ritrovato il volontario che si è prestato per il bene della squadra.

L’obiettivo? Riuscire a identificare tutti gli ingrediente che componevano la bevanda.

Non mi dilungherò ad elencare gli improponibili ingredienti ipotizzati dal nostro collega lanciato nell’agone alcolico. Posso solo confermarvi che dopo una lista interminabile, per la legge dei grandi numeri, ce l’abbiamo fatta, e siamo partiti lesti verso via Garibaldi per vedere cosa Ferrara’s Seekers ci avrebbe proposto.

E così, dopo aver creato una torta di carta colorata per omaggiare i titolari del Bar Vagabondo, e l’aver comprato una banana dal pachistano da regalare ai gestori De “L’osteria del babbuino”, il nostro viaggio per Ferrara si è spostato in Via Saraceno, nella nota pizzeria da Pippo.

Sono state tante altre le avventure in cui ci siamo cimentati, realizzando video, foto ed entrando perfino scalzi dentro al Mc Donald’s in Piazza Trento Trieste.

Poi tutti insieme per il gran finale sul listone, dove gli organizzatori hanno consegnato i premi. Purtroppo noi siamo arrivati mestamente ultimi, ma tra un’esperienza e l’altra, il tasso di divertimento è stato talmente elevato che poi non ci è interessato così tanto.

O meglio, non ci è interessato fino a quando non abbiamo visto i premi.

Infatti, quei maledetti dei Bordetella Pertussis, hanno vinto, per ogni componente della squadra: un forziere pieno di gadget offerti da” 1,2,3 euro “di Via mazzini, un taglio di capelli a testa da Massimo Casetta, una cena all’osteria del babbuino. un’entrata gratis alla “Primavera del teatro” organizzata da Totem festival di Pontelagoscuro, e poi  l’entrata ridotta al cinema Apollo più un sacchetti di popcorn offerti.

Che ci volete fare, i Bordetella hanno corso. Noi ci siamo limitati a camminare con estrema eleganza.

Tra i fautori di questo ambizioso progetto possiamo trovare: Copylab, L’osteria del Babbuino, Massimo Casetta Parrucchieri, Bar Red, Art Cafè, Maison, Al Baccanal, I Laureati, Il Vagabondo, La dama, Pizzeria da Pippo, Ambaradam, P.Fè.