Pippo Felloni, community manager e copywriter, Giacomo Vaccari, Graphic Content e Giulio Corsi, content Manager, sono i 3 fondatori di Ferrara Says, un format già presente in gran parte delle città e adattato alla città di Ferrara. L’obiettivo di Ferrara Says è di formare e informare i cittadini ferraresi e non, sui detti del territorio. Naturalmente tutto in chiave ironica. 

Com’è nato FerraraSays:

Una notte di mercoledì Giacomo scrive a Pippo segnalandogli di pagine Venete che mettono in risalto parole chiave del territorio in maniera simpatica. Ferrara – come spesso capita – viene notificata un pelo dopo sui trend in circolazione, quindi hanno colto la palla al balzo per essere i first mover della città.

Avevano un problema: sono ferraresi ma non sanno il ferrarese quindi hanno dovuto studiarlo. Per immergersi completamente nel progetto Pippo e Giacomo si sono dovuti mettere dietro i banchi di scuola e hanno acquistato un dizionario di Edizioni Cartografica. A parte Giulio che ha il C2 e conosce perfettamente il dialetto. Infatti non a caso è il content manager del progetto. 

Il modus operandi:

“Una volta individuate le parole chiave le buttiamo sul gruppo Whatsapp e si scatena un brain-storming su tutta la linea sul significato di quella parola. Naturalmente Giulio ci bacchetta sia su eventuali errori di traduzione che di battitura. Abbiamo aperto il sipario con la parola più iconografica di Ferrara: Maial, parola ferrarese utilizzata per qualsiasi esclamazione di meraviglia per descrivere una determinata situazione o contesto”, ci spiega Pippo.

È stata pubblicata alle 13, sempre per scherzo e senza pensarci troppo: 1.200 like su instagram e 73 condivisioni su Facebook. Insomma un buon inizio di progetto.

“Da ottobre, data di inizio, abbiamo pubblicato 22 detti e parole su Ferrara e non abbiamo intenzione di fermarci. Infatti tra gli obiettivi c’è di essere più presenti sul territorio e diventare un punto di riferimento territoriale; sia per i giovani come noi – sempre più distratti da quello che succede più fuori le mura che dentro – sia per turisti desiderosi di immergersi in toto nella cultura della città. 

Non solo. Siamo anche a disposizione per eventuali ristoranti ed esercenti che volessero comunicare la loro attività in maniera sempre ironica e in lingua ferrarese”, conclude Giacomo, il creativo del progetto Ferrara Says.

Non ci resta che seguirli sulle loro pagine e conoscere le radici della nostra città