Interno Verde: entusiasmo e soddisfazione per la quinta edizione del festival dedicato ai giardini di Ferrara. L’evento – curato dall’associazione Ilturco – conferma la propria vocazione intergenerazionale, coinvolgendo un pubblico composto da giovani coppie, gruppi di amici, famiglie con bambini, adolescenti e anziani. Ad esplorare i 70 giardini eccezionalmente aperti nel weekend, insieme ai numerosi ferraresi interessati a conoscere meglio la propria città, tanti turisti italiani e stranieri. 

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«Siamo davvero felici» commentano gli organizzatori. «Se ce l’avessero raccontato qualche mese fa, che a settembre saremmo riusciti ad aprire al pubblico 70 giardini, a coinvolgere 150 volontari, a proporre un programma fitto di iniziative e sorprese… non ci avremmo creduto!». 

Sabato 12 e domenica 13 settembre oltre 3mila persone hanno partecipato alla manifestazione, e Interno Verde Notte – la straordinaria apertura serale di alcuni giardini particolarmente suggestivi – ha registrato il tutto esaurito. Gli splendidi affreschi trecenteschi del Salone dei Vizi e delle Virtù, illuminati e quindi visibili dal sottostante giardino di Casa Minerbi, hanno lasciato tutti a bocca aperta. Tra le novità più apprezzate anche la villa costruita negli anni Sessanta da Giulio Zappaterra, in corso Ercole I d’Este, il cui parco è stato completamente ridisegnato questa estate. Un gioiello sia dal punto di vista architettonico – gli esterni anche sono stati appena restaurati – che dal punto di vista botanico e paesaggistico. Grande successo ha ottenuto l’installazione Spiantate, dedicata alle erbe spontanee, realizzata da Filippo Marani e Ginevra Scipioni nel giardino de Ilturco, dove all’interno di una teca in plexiglass, illuminata di luce violetta, le piante infestanti hanno ritrovato dignità, valore e attenzione. Ad accompagnare la visita la sonorizzazione live degli IOI, meditativa e intimista. 

«Organizzare Interno Verde quest’anno, come si può immaginare, è stato particolarmente complesso», conclude il presidente de Ilturco, Riccardo Gemmo, insieme a Licia Vignotto, coordinatrice del festival. «A maggior ragione ringraziamo di cuore tutte le persone, le associazioni, le aziende e le istituzioni che insieme a noi hanno reso possibile questo appuntamento. Condividere e collaborare non è mai banale, non è mai scontato. La nostra più sincera gratitudine va inoltre a tutti i partecipanti, che con estrema sensibilità ed educazione hanno permesso all’iniziativa di svolgersi in un’atmosfera serena, sicura e accogliente».