«A Ferrara non c’è mai nulla da fare!» Ne siamo proprio sicuri? In questi mesi di quarantena e immobilità ci stiamo accorgendo di quanto possa offrire la nostra città

Come tutte le città d’Italia, anche Ferrara è stata profondamente trasformata dall’emergenza coronavirus, e dalle conseguenti manovre attuate dal Governo per il contenimento del contagio. Dalla vita quotidiana – gli aperitivi serali, le “vasche” della domenica pomeriggio in centro o all’Iper, la corsetta sulle Mura – ai momenti clou del calendario cittadino, con il passare delle settimane ciascuno di noi si accorge di quanto i nostri “rituali” ferraresi si facciano rimpiangere, quando fino a poco tempo fa venivano bellamente dati per scontati, se non addirittura – per i meno fortunati – guardati con sufficienza.

Festival degli aquiloni a cura del Gruppo Aquilonisti Vulandra

È da poco passato San Giorgio, senza le amate giostre sul Montagnone e senza il tradizionale mercatino nel quartiere che porta il nome del Patrono della città; e per il 25 aprile ci sono mancate le manifestazioni di piazza, in ricordo della Liberazione, alla presenza delle principali autorità cittadine; e sarebbe stato, quest’anno, il “debutto” della nuova Giunta per l’occasione. E niente aquiloni al Parco Urbano per la Vulandra, che quest’anno avrà solamente un’edizione on-line.

La quinta edizione di Ferrara Film Festival, in programma dal 28 marzo al 5 aprile, è stata posticipata a data da destinarsi; l’edizione 2020 della kermesse prevedeva tra gli altri eventi e le numerose proiezioni la consegna del premio alla carriera all’attore Alessandro Haber.

Un momento dell’edizione 2019 di Ferrara Film Festival

Anche la seconda edizone di TEDxFerrara, in programma il 30 maggio al Teatro Nuovo, è stata rinviata: gli speaker, illustri esponenti nazionali del “pensare” e del “fare” terranno i loro interventi a Ferrara con molta probabilità nel mese di settembre.

Per quanto riguarda il Ferrara Buskers Festival, stando alle ultime notizie sono confermate solo le date dal 25 al 30 agosto nel centro cittadino, e solo qualora ci saranno le condizioni massime di sicurezza in conformità con le future normative. Nel frattempo avremo potuto godere appieno della Ferrara deserta in luglio, afosa e assolata, ma sempre affascinante. E anche in piena estate non mancherebbero le occasioni di svago, anche per chi resta in città; basti pensare ai concerti all’aperto, alle feste della birra, alle distese estive dei locali, alle ottime gelaterie… Vedremo se, a ora di luglio, sarà già possibile tornare a godersi tutto questo.

Il settembre ferrarese, da sempre ricco di eventi, sarà probabilmente depauperato dall’emergenza COVID-19: già annunciato il rinvio a data da destinarsi del Ferrara Baloons Festival, la rassegna di mongolfiere più importante d’Italia in programma al Parco Urbano dal 4 al 13 settembre, alla sua sedicesima edizione. Confermati al momento Interno Verde, che sabato 12 e domenica 13 settembre aprirà ai partecipanti i più bei giardini privati della città, e il Mercato Europeo, in Viale Alfonso d’Este dal 25 al 27 settembre.

Uno scatto dall’edizione 2019 di Interno Verde a cura dell’Associazione Il Turco

Per quanto riguarda Internazionale a Ferrara, che dal 2 al 4 ottobre radunerà nella nostra città giornalisti e autori da tutto il mondo, siamo in attesa di ulteriori aggiornamenti. Grande attesa anche per l’undicesima edizione di Monsterland, il più grande Halloween Festival italiano che il 31 ottobre arriverà a Ferrara: dal pomeriggio al cuore della notte mostri, creature del mistero e zombie daranno vita a uno spettacolo unico e suggestivo nel centro della nostra città.

EUYO (European Union Youth Orchestra) al Teatro Comunale di Ferrara

Speriamo che nel frattempo abbiano riaperto le discoteche, i cinema, i teatri… Questi ultimi giocano un ruolo di grande importanza nella vita culturale ferrarese: il Comunale – intitolato a Claudio Abbado – con le stagioni concertistiche, di danza, liriche e di prosa che ci accompagnano da ottobre a maggio; il Nuovo, di recente riapertura, più votato all’operetta, al balletto, al cabaret, ai concerti pop. Ci auspichiamo che il Palazzo dei Diamanti riprenda a offrirci al più presto mostre di grande interesse, forte richiamo per i turisti da tutta Europa. Ci auguriamo con tutto il cuore di poter festeggiare il 31 dicembre tutti in piazza, stretti l’uno all’altro, ammirando il consueto e spettacolare incendio del Castello, per ballare poi tutta la notte. Lasciandoci così alle spalle un anno buio, per molti assai difficile, per altri catastrofico, ma che quantomeno ci ha portato a pensare quanto importante sia la “normalità” di ogni giorno, anche in una piccola città come la nostra.