La prima bozza del titolo di questo articolo terminava con “per Ferrara”. Poi ci siamo resi conto di quanto il problema vada affrontato a livello nazionale più che territoriale, e di quanto sia importante il ruolo di zone con una situazione ancora sotto controllo, come Ferrara, a sostegno di zone disperate dove la richiesta ha letteralmente superato i servizi. Vedi la Lombardia.

A oggi Ferrara conta 33 contagiati e l’Emilia-Romagna è la seconda regione in Italia con il più alto tasso di persone affette da Coronavirus d’Italia. Per questo motivo non è escluso che alcuni pazienti di altre città vengano trasferiti all’Ospedale di Cona per assorbire lo stress strutturale che stanno subendo tutti gli ospedali della regione, soprattutto Piacenza e Parma, rispettivamente 1.012 e 662 contagiati.

Qualora non voleste rimanere con le mani in mano e dare un aiuto alla città e alla nazione, Arti Urbane ha lanciato una raccolta fondi a favore dell’Ospedale di Cona, il nostro ospedale di riferimento della Provincia. Per adesso sono stati donati 31.137€ sull’obiettivo di 100.000€.

Un secondo modo per contribuire alla causa è la donazione del sangue. Il Ministero della Salute riconosce ai donatori la possibilità di andare a donare, in quanto la donazione di sangue può essere considerata inclusa tra le “situazioni di necessità”. 

«Se il trend dovesse continuare si rischiano gravi ripercussioni. Ogni giorno nel nostro Paese oltre 1.800 pazienti necessitano di trasfusioni di sangue e per questo è importante continuare a dare il proprio contributo». Gianpietro Briola, portavoce del Civis e presidente Avis.

Le donazioni possono essere fatte in sicurezza, seguendo le precauzioni valide per la popolazione generale per evitare il contagio, vi consigliamo di chiamare e fissare un appuntamento.
Quindi contattare prima il centro trasfusionale o la associazione di riferimento per prenotare la donazione, in modo da evitare possibili assembramenti. Qualora non aveste mai donato il primo appuntamento sarà dedicato al test di idoneità e se ok dopo 15 giorni si potrà donare; sempre su appuntamento.

Le condizione da rispettare sono le seguenti:
– Non avere sintomi come tosse, raffreddore, difficoltà respiratorie;
– Non avere la febbre superiore a 37,5 gradi C;
– Non aver avuto contatti stretti con un caso dubbio o probabile di COVID-19.

L’Italia è in gravissime difficoltà ma possiamo fare il nostro anche rimanendo a casa.

Donare non si può. Si deve.