Alle 14.30 nell’ Aula Magna della severa dimora giuridica d’Este, si è tenuto l’incontro definito dibattito, ma che io chiamerei conferenza unilaterale, dedicato al mondo della notte. In campo i menestrelli più importanti dello scontro cittadino degli ultimi mesi: il Monsignor Luigi Negri, il primo cittadino Tiziano Tagliani, il Rettore dell’ Università Pasquale Nappi, uno tra i rappresentanti degli studenti Alessandro Balboni e infine il Direttore de La Nuova Ferrara,  Stefano Scansani.

A questo punto voi vi chiederete probabilmente quel che mi son chiesto anch’ io: “ma della movida chi c’è?”. Non c’era un rappresentante dei gestori, non c’era un rappresentante di organizzazione eventi, non c’era assolutamente nessuno che potesse innanzitutto conoscere il mondo dei ragazzi e della notte e ovviamente nessuno che potesse contrastare il loro pensiero.

Il gioco dello “scarica barile suonando e danzando” inizia ben presto, già dalle prime note del Mons Negri dove demanda gran parte della responsabilità di atti incivili, indecorosi, disumani ed ignobili del mercoledì sera, agli adulti che consentirebbero lo scempio.

Se il Sindaco non riesce ad arginare il problema con le autorità competenti chiameremo i militari- continua in modo autoritario l’intollerante Vescovo con “occhi di bragia” puntando fisicamente il dito verso gli studenti in aula. Poi si dilunga a parlare di schiamazzi, della famosa statua in via Adelardi, volgarmente ridefinitaMadonna del Piscio” e infine, dopo aver raggiunto il massimo livello di saturazione, si calma e parla di diritti dei cittadini –Tutti devono poter dormire, tutti devono poter esercitare i propri diritti!- prosegue il curato adirandosi di nuovo – ho visto otto persone quella sera di cui due donne consenzienti commettere atti sessuali indecorosi, non è più possibile andare avanti in questo modo!- Un finale fantastico che farebbe gola anche a Tinto Brass.

Poi è l’ora del Sindaco Tiziano Tagliani che parte sparato sulle sanzioni forse suggerito da qualche ausiliario del traffico “O aumentiamo il numero dei vigili urbani, quindi alzando inevitabilmente le tasse per vigilare meglio sul fenomeno e sanzionare tutti coloro che non rispettano le norme, o sanzioniamo i bar. Esiste in San Romano un luogo che noi chiamiamo zona rossa, dove sistematicamente riceviamo più lamentele, infatti dal primo anno di carica ho subito imposto limiti di orari agli esercenti”.

Il viaggio del barile però prosegue fischiettando fino ad arrivare al padrone di casa, il Magnifico Rettore Pasquale Nappi, al quale l’argomento movida e mercoledì universitario non interessa minimamente. Vi ricordate Ingroia imitato da Crozza a Ballarò? Uguale.  Anzi, il Rettore vedrebbe questo fenomeno come preoccupante per il buon nome dell’Ateneo perché “offuscherebbe tutte le iniziative e gli importanti traguardi ottenuti dall’ Università”. Infine si rivolge agli altri amici menestrelli sostenendo che egli personalmente crede che è un fenomeno limitato ai soli periodi estivi o di transizione con la bella stagione, poiché per il resto, il centro di Ferrara, si trasforma in un vero e proprio mortorio. Lungo applauso e qui, lo merita tutto.

Ma Tiziano non ci sta, quindi con fermezza esprime un pensiero lontano dalla realtà, libero e personale che ovviamente non può che essere approvato solo da gente da sedia a dondolo, thè, biscotti e copertina sulle gambe- Ferrara è una città viva!, ci sono sempre iniziative, luoghi dove svagarsi, fare volontariato. E’ una delle poche città del centro nord ad avere ancora un centro urbano abitato…vedete Milano, il centro è desertificato!, invece a Ferrara centro ci abitano in tanti e dobbiamo mantenere i giusti equilibri-

Il barile cambia ancora direzione, in modo da non capire neppure nelle mani di chi finirà. L’orchestra dell’ ambarabàcicciccoccò è diretta dal maestro Stefano Scansani, direttore de La Nuova Ferrara che dà la parola ancora al Sindaco “La responsabilità è di tutti”, continua ancora Tagliani, ma queste sappiamo bene che son frasi di comodo per dir tutto e non dire nulla allo stesso tempo. Alessandro Balboni invece lancia la colpa del degrado e del comportamento poco civile a temi come la disoccupazione giovanile, alla crisi mondiale e a questo punto, già che ci troviamo, possiamo anche inserire La pace del mondo, il buco dell’ozono, oppure qualsiasi cosa ci venga in mente … why not? Poi consiglia all’ Amministrazione di intensificare le forze dell’ordine più in aree come il grattacielo e zona stadio.

A fine di questa bella esperienza da Giochi Senza Frontiere, dove avrebbe vinto chi più volte fosse riuscito a passare il barile nel modo più veloce possibile, ballando e cantando, la domanda in tutti noi sorge spontanea “Quindi…? Qual è la conclusione….? Come rimaniamo d’accordo……? Che si fa………….?”

Due ore di argomenti già triti e ritriti in tutti i giornali, dove il dibattito con i giovani è stato relegato all’ultimo quarto d’ora come pro-forma, in cui neppure i giornalisti delle diverse testate locali son rimasti  ad annotare.

Questo è il peso e la voce che questi signori danno a noi giovani, quindici minuti di due ore passate a suonarsela e cantarsela da soli! – dico alzandomi e prendendo il microfono con il sangue in ebollizione – questa è la solita scusa per farsi vedere sorridenti e propositivi in campagna elettorale!-

Al di là di tutto, ritengo che il senso civico vada costruito assieme agli organi comunali, che devono essere predisposti ad ascoltare le esigenze dei giovani e soprattutto ad utilizzare strumenti idonei per comunicare con loro. Ma fino a quando questa comunicazione fra i due mondi non sarà efficiente, fino a quando il Comune e la Chiesa penseranno ai giovani come problema da arginare e non come risorsa, fino a quando non si propongono alternative alle serate in piazza, siamo ben distanti dall’obiettivo che vogliamo realizzare. Spostare il fenomeno dell’aggregazione in qualche altro luogo lontano dal centro, come propongono Vescovo e Sindaco, è da persone irresponsabili poiché anche se da un lato farebbe dormire meglio i residenti, dall’altro aumenterebbero incidenti automobilistici ed episodi di violenza incontrollata.

Dare la colpa al Sindaco è facile, scaricarla sui giovani è ancora più semplice.