Cosa accadrebbe se un giorno Ferrara dovesse far fronte ad una terribile epidemia? Dove andare a curarsi, a chi rivolgersi per il vaccino? Dove fuggire nel caso in cui la situazione dovesse precipitare nel caos?

A queste domande è capace di risponderci Ubisoft, la celebre industria di videogiochi nota per titoli come Assassin’s Creed, Far Cry e Tom Clancy’s che in questi giorni ha lanciato Collapse, un simulatore che, basandosi su dati reali e includendo più di 3.800 città che attualmente ospitano ben il 95% della popolazione mondiale, riuscirebbe a calcolare il tempo di vita, reazioni e possibilità prima della distruzione globale.

Noi non potevamo non testarlo sulla nostra città.

Il simulatore parte con l’avviso di essere stati contagiati dal terribile virus vaiolo e che presto, se non si adotteranno le giuste misure, potrebbe scoppiare una pandemia.

Facciamo finta di abitare in Corso della Giovecca.

Prima domanda: sei a casa e improvvisamente ti senti febbricitante. Decidi di andare all’ospedale. Dove vai? 

Rammaricato dalla bocciatura ad un esame, ho pensato di voler distruggere il pianeta nel modo più veloce e indolore possibile senza che i miei genitori avessero la possibilità di rimproverarmi. Quindi scelgo di recarmi in quel di Cona. Se mai dovessi arrivare prima di schiattare o il pronto soccorso fosse così celere da intuire il grave pericolo per l’umanità, comunque avrei già infettato durante il lungo percorso extra-urbano ben 27 persone.4

Dopo qualche ora di normale attesa al pronto soccorso, i medici decidono di ricoverarmi raggiungendo così il mio obiettivo. “Sputazzando” nel bicchiere del mio compagno di stanza e starnutendo qua e là, in soli 3 giorni io e i miei colleghi a cui ho amorevolmente trasmesso il virus tramite il lungo viaggio, riusciamo ad infettare ben 22.314 persone. E siccome iniziamo ad essere in tanti e la situazione sempre più difficile da gestire, l’alto consiglio di reparto decide di dimettermi prescrivendomi un vaccino antinfluenzale. Meglio. Sono nuovamente libero di diffondere il virus altrove.

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Seconda domanda: devi andare in farmacia. Dove vai?

Preso da un leggero senso di colpa, scelgo la farmacia più vicina, quella di Villa Fulvia. Ma mentre mi reco verso quella farmacia, il simulatore mi informa che nel tempo che impiegherò da Cona a Villa Fulvia, il vaccino sarà già stato ultimato. Ma la situazione può ancora evolversi in positivo, infatti le nostre autorità decidono di organizzare punti di ritiro del vaccino. I punti in questione sono: Cinema Boldini, Multisala Apollo Cinepark, Teatro Verdi, Cinema Parrocchiale San Benedetto.

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A questo punto penso sia essenziale un ragionamento. Sicuramente presso il Cinema San Benedetto avranno già dato preferenza a tutti i membri della parrocchia: un esercito di chierichetti, sacerdoti, suore e sbandieratori della contrada. Segue quindi il Cinema Apollo Cinepark sotto nuova gestione, ma penso che durante la ricerca del parcheggio in Piazza del Travaglio o sul montagnone, faccio in tempo ad infettare la restante parte sana della cittadinanza. Teatro Verdi, stessa storia ma con il rischio ulteriore di beccarmi un mattone in testa dati i continui ed interrotti lavori in corso che ricordano quelli della Salerno-Reggio Calabria.

Apro dunque il portafogli e mi accorgo di avere la tessera della Coop e quella dell’Arci fatta in stato di ebbrezza per entrare al Renfe durante una notte in cui per fortuna ricordo poco. E’ il momento di utilizzarla. Sulla ricerca del lavoro mi è andata male ma non ho altre speranze, devo raggiungere il Cinema Boldini! Arrivo facendomi largo tra le persone impazzite della zona. Metto quindi la macchina proprio davanti alla porta di ingresso del Conservatorio. Tanto Mr. Bean l’ho visto in via Montebello a rimuovere auto in presunta sosta vietata. Lui è immune al vaiolo quindi chissenefrega, avanti tutta con il lavoro e a nulla serve la patetica scusa della fine del mondo presentata da qualche conducente.

Ma il Boldini non ha vaccini per tutti, perchè prima dei tesserati Arci e Coop c’è la corsia preferenziale degli iscritti al PD che privilegia assessori, consiglieri di partito, parenti e amici di amici (fonti populiste). Il simulatore ci avvisa che da questo preciso momento il virus diventa sempre più aggressivo iniziando a mietere le prime vittime facendo scivolare nel caos la città. Quindi la polizia finalmente interviene.

A questo punto non c’è molto da fare: fare la spesa e barricarsi in casa.

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Terza domanda: dove fare la spesa?

Ho ancora qualche punto Despar di mia madre. Forse riesco ad avere un po’ di sconto o qualche padella. E poi, al centro commerciale Darsena City non c’è mai nessuno, quindi decido di andar lì.

Ma i clandestini e gli spacciatori della GAD  hanno già ripulito per bene il supermercato creando un vero e proprio fortino all’interno del grattacielo con i nostri beni di consumo (fonte Lega Nord). Gli scaffali sono vuoti. Esco dal Darsena City e incontro il consigliere Francesco Rendine travestito da Batman intento a maneggiare un drone da combattimento per salvare la città dalla distruzione. Scelgo di non schierarmi per evitare il suicidio.

Ho però necessità di liquidità quindi scelgo di andare presso lo sportello Unicredit di Via Cavour per prelevare quella poca roba che mi resta. All’ingresso incontro l’ex candidato sindaco del Partito Comunista Giuseppe Fornaro che mi invita a distribuire le mie già esigue ricchezze fra la popolazione bisognosa. Rifiuto ovviamente il suo invito e dopo un breve inseguimento, mi do alla macchia raggiungendo le mura della città.

La situazione è ormai incandescente, scoppia in soli 9 giorni una guerra civile fra cittadini e polizia. E’ il caos. E’ l’ora di partire per una nuova città.10

Ferrara è distrutta.

Ma Mr. Bean continua a multare e rimuovere auto in sosta vietata. Il mondo è in pericolo.

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Se volete anche voi cimentarvi potete cliccare qui: http://collapse-thedivisiongame.ubi.com/it/

Guarda tutta la rapida escalation del virus: