Cosmo a Ferrara Sotto le Stelle.

L’artista ospite della serata a Ferrara Sotto le Stelle è Marco Jacopo Bianchi, ai più conosciuto con il nome d’arte Cosmo.

Siamo ormai a metà delle date che quest’estate hanno fatto e faranno cantare la città estense.

Il giovane artista, classe 82, ha venduto oltre 2500 biglietti, la data non è sold out, ma si prevede già una grossa affluenza al concerto.

Il tempo è incerto e il cielo sembra promettere pioggia fin dal pomeriggio. Questo sicuramente ha scoraggiato le persone meno convinte ma non ha fermato il gran numero di ragazzine che, già alle 20.00 erano tutte con la maglietta a tema, sedute sotto il palco in attesa di Cosmo.

L’affluenza alla piazza è lenta ma omogenea, non c’è un boom di ingressi con l’inizio della musica o appena un quarto d’ora prima dell’arrivo dell’artista come spesso capita a Ferrara Sotto le Stelle, le persone sono arrivate alla spicciolata come si suol dire.

In un primo momento il pubblico è prevalentemente femminile e di età veramente molto giovane, poi pian piano sono sbucati anche gli uomini e le varie fasce di età; ci sono proprio tutti, dai bambini agli adulti.

Anche se tra il pubblico c’è chi dichiara che questa sia l’unica data che valga davvero la pena seguire in questa edizione di Ferrara Sotto le Stelle il concerto non ha fatto il pienone.

Ad aprire la serata sono due giovani ragazzi già noti a chi, per seguire Cosmo, ha frequentato anche l’Iivreatronic. Si tratta di una serata organizzata dallo stesso Cosmo nella sua città per promuovere giovani artisti emergenti. In questa occasione l’artista sfrutta la propria popolarità in favore di altri compositori o cantanti che si propongo al pubblico.

Non sono ancora le 20.30 che si presentano i due ragazzi Enea Pascal e Splendore. Qualcuno inizia a muoversi, come per ballare, ma ci sono ancora tante persone sedute e, soprattutto, la piazza è ancora vuota, quindi l’entusiasmo fa fatica a crescere e scaldare la serata.

A metà della performances si presenta Cosmo, solo per fare un saluo al pubblico, accolto dalle urla delle ragazze delle prime file. Le persone continuano ad arrivare, ormai la piazza che sembrava immensa risulta fin troppo piccola, c’è gente da tutto il nord Italia.

 

Tra una birra e due chiacchiere arriva il momento del “cambio palco”. Ci siamo. Vengono ancora due gocce dal cielo che qualcuno si mette a guardare in alto pregando che non ci sia la nuvoletta di Fantozzi pronta a rovinare la serata.

Puntuale si presenta Cosmo sul palco. L’apertura è data da Bentornato, dall’album Cosmotronics. Le luci che fino a quel momento erano state blu, si tingono di colori caldi e vengono sprigionate nel cielo nuvole di coriandoli tra i fasci arancioni che illuminano la pioggerellina estiva che continua a cadere. Il secondo pezzo è Le voci, album l’ultima festa. Sulle note di questo pezzo Cosmo inizia a giocare con la musica e con il pubblico, interrompendosi a metà e intervallando la canzone a basi musicali ballabili.

Sempre accompagnato da due batteristi e sempre con giochi di luci spettacolari. Lo scopo è quello di tenere quanto più possibile se stesso e le altre persone sul palco in ombra, e farla fare da padrona solo alla musica.

Vuole vedere il pubblico ballare, e ce la fa: tutti saltano e battono le mani.

Anche la schiera di telefoni sempre alzati a riprendere il palco cala e viene sostituita da braccia alzate che si muovono a ritmo.

Ancora qualche pezzo come Tutto bene, Dicembre e Quando ho incontrato te, sempre con la stessa voglia di giocare con la musica.

Sembra di stare a bordo campo di un importante match dove squadre con tecniche e dinamiche differenti si scontrano, e pur seguendo ciascuno il suo schema, risultano agli occhi perfettamente in sintonia e corretti nei movimenti di una sulle scelte dell’altra.

Allo stesso modo il post-punk, indie-rock, pop e note dalle influenze differenti ancora si mescolano rivendicando la loro autonomia nell’armonia generale dei brani.

Il momento di massimo coinvolgimento lo si ha sulle note di Tristan Zarra seguito da Ho vinto.

Tra il pubblico c’è anche Vasco Brondi di Le luci della centrale elettrica, venuto per passare una bella serata con compagnia dei brani di un grande artista connazionale.

Quando parte Le cose più rare inizia anche a piovere con un po’ più di insistenza e compare qualche impermeabile, ma solo per i più timorosi, la maggior parte del pubblico non ci bada al tempo e continua a ballare senza sosta.

Sei la mia città, e subito tutti pronti ad urlare con enfasi l’ormai noto verso “ti vengo dentro”. Cosmo, molto contento della reazione, lascia posto al pubblico invitandolo a cantare.

Il concerto si chiude con il brano L’ultima festa, perfettamente in linea con il sentire del momento: c’è un tale coinvolgimento emotivo e fisico che l’unica domanda nella mente è “come diamine fa a pensare di poter stoppare un concerto ora???”.

Invece finisce, come tutte le cose belle, dice Cosmo stesso.

Ha lasciato tutti sul pezzo fino all’ultimo minuto, ancora fortemente desiderosi di ballare ma allo stesso tempo divertiti dalla serata che è stata letteralmente un successo.

La piazza inizia lentamente a svuotarsi, qualcuno si trattiene ancora un pochino, vuole respirare tutta la magia del momento o semplicemente si è perso a giocare con i coriandoli che ancora piovono dal cielo.

Cosmo continua il suo tour, la prossima tappa è a Udine. Ferrara sotto le stelle invece torna settimana prossima, speriamo con un’altra serata all’altezza di questa.