Intanto: chi la fa?

Bending Spoons è la società milanese che sta sviluppando l’app scelta dal governo italiano per il supporto al contenimento dell’emergenza Covid-19. Insieme a Bending Spoons ci sarà la rete di Lombardia di poliambulatori del Centro Medico Santagostino e la società di marketing milanese Jakala.

Come funziona l’app:

Tanto per iniziare l’app sarà scaricabile solo volontariamente. Una volta scaricata, l’app resta dormiente sullo smartphone finché non rileva uno smartphone con BLE attivo (Bluetooth Low Energy) nelle vicinanze.

L’App si segna un codice e lo conserva in un magazzino segretissimo e ci rimane finché la persona positiva al Covid-19 – e proprietaria dello smartphone – non decida di aprirlo.

La persona non può aprire il codice da solo. Può farlo solo con un dottore che ha un pin per aprire quel famoso magazzino e controllare tutte le persone con cui il paziente positivo è entrato in contatto.

Le persone con cui è entrato in contatto riceveranno una notifica.

L’app si compone di due parti:

  1. Un registro sullo stato di salute della persona e della sua eventuale sintomatologia se affetto da coronavirus;
  2. Un tracciamento dei contatti che consentirà al software di riconoscere e tenere memoria dei dispositivi con cui lo smartphone del paziente è entrato in contatto.

Nessuno dei dati raccolti verrà diffuso prima che il paziente, se affetto da Covid-19, decida di dare il consenso al loro utilizzo. L’app rispetta i parametri di privacy indicati dall’UE: volontarietà del download, temporaneità dell’utilizzo, rispetto della normativa europea sulla privacy e tecnologia Bluetooth. Non avrà nemmeno la geolocalizzazione dato che funziona solo con un bluetooth a corto raggio e basso consumo (il sopracitato BLE).

Esempio:

Un cittadino che dovesse risultare positivo al test di Sars-Cov-2 verrà portato dal medico che possiede una sua versione dell’applicazione. Il medico, se il paziente lo vorrà, può sbloccare con un codice la lista dei contatti anonimi di chi ha incrociato in modo da mandare una notifica a tutti coloro che fossero a rischio contagio.

I poteri forti ci rubano i dati?

No non lo fa, almeno non con quest’app e il motivo è molto semplice. Gli unici dati che saranno richiesti sono quelli anagrafici quindi cosa se ne fanno che l’anagrafe se sono loro?
Quindi almeno per stavolta possiamo stare tranquilli, continuate pure a usare Facebook, Instagram, scaricare applicazioni, accettare i cookie, installare la qualunque, compilare moduli e iscrivervi a newsletter a caso.