Foto di Luca Veronesi – Parole di Matteo Rubbini 

Un concerto in bianco e nero, dove l’assenza di cromatismi è vista come una scelta, una consapevolezza per mescolare suoni e immagini.

Il concerto dei Cigarettes After Sex  a Ferrara Sotto le Stelle è stato pura introspezione, un momento malinconico e intimo che Greg Gonzalez, Phillip Tubbs alla chitarra e tastiere, Randy Miller al basso e Jacob Tomsky alla batteria hanno regalato al pubblico da sold out che ha occupato gli spazi del cortile interno del castello estense.

Il pubblico è omogeneo, molta presenza femminile, i toni dei vestiti sono quanto di più buio un occhio possa vedere e i volti sono fermi, non è un concerto da pogo, tantomeno da saltare, è un live per ‘fermarsi’ nel senso più alto che questo termine possa avere, come la sigaretta dopo l’amplesso, per l’appunto.

È Truly a che apre il live, seguita da uno dei momenti più alti del live con Each time you fall in love e la più attesa Crush.

Il concerto dura poco, la band ha solo un album all’attivo e nel giro di 1 ora e venti tutto finisce, ma non prima di dare spazio a Keep on loving you, Nothing’s gonna hurt you baby e Apocalypse che fa abbassare il sipario sul penultimo concerto di Ferrara sette le stelle.

Ora il pensiero è volto alla chiusura di Ferrara Sotto le Stelle che, nella data finale, ospiterà sua maestà i Kasabian.