Ultimamente a Ferrara sono comparsi strani annunci di lavoro, o meglio, gli annunci di lavoro sono apparentemente normalissimi, ma una volta spedito il curriculum i potenziali datori di lavoro richiamano immediatamente il candidato proponendogli un colloquio.

Fin qui niente di strano: un’azienda cerca personale, il candidato rientra nelle specifiche ricercate e quindi viene contattato.

Il problema è che, dopo un colloquio surreale molto ‘impostato’  e svolto negli spazi di un ufficio vuoto e praticamente non arredato, viene fissata una giornata di prova per il giorno dopo ed è lì che avviene il fattaccio: si viene portati con l’inganno per strada a vendere contratti per conto di Enel.

Uno degli annuncia della famosa azienda

A lanciare l’allarme sono i tanti utenti Facebook che hanno avviato un tam-tam sui social; contattati dalla nostra redazione, i ragazzi intervistati ci hanno raccontato le loro esperienze:

Sono stato subito chiamato per un colloquio conoscitivo, vado e mi iniziano a fare le solite domande tipiche della situazione, successivamente mi hanno proposto la giornata di ‘prova’ e ho accettato: appuntamento davanti all’azienda alla mattina e subito mi caricano in auto con loro e mi portano fuori città, da questo scopro che erano dei porta a porta di una nota compagnia elettrica. Gli ho detto che non volevo fare quel lavoro e allora mi hanno riportato a Ferrara.

A confermare quanto raccontato anche una ragazza che è caduta nella ‘trappola’:

Ho risposto all’annuncio e mi hanno telefonato per un colloquio con “il responsabile delle risorse umane”. Arrivo. L’azienda non ha campanello (solo uno di quelli a pile che si attaccano dove vuoi) nè targa fuori dalla porta. Suono e mi apre una ragazza, avrà 20 anni, mi fa salire e accomodare. Dopo un po’ torna e mi dice che ora posso incontrare il “responsabile delle risorse umane”, e indovina chi è? Sempre lei.
Mi chiede cose sul mio CV e mi spiega che la loro è “un’azienda che si occupa di servizi alle imprese con filiali in tutta Italia, in forte espansione.” Mi dice che la politica aziendale prevede una giornata di prova non retribuita, per fortuna non sono andata perché mi sono informata e ho scoperto, leggendo i commenti di altri che ci erano cascati, che si trattava di una truffa.
Non contenti delle diverse testimonianze ottenuto da ragazzi che hanno sprecato il loro tempo, siamo andati anche noi a provare questa surreale vicenda, ecco il colloquio che abbiamo avuto con la famosa giovanissima responsabile delle risorse umane. Noi ovviamente, dopo aver sentito diverse testimonianze, non siamo andati alla giornata e guarda caso non ci hanno nemmeno contattato per chiederci dove fossimo finiti.