È una piaga sociale che ogni anno a Ferrara colpisce decine e decine di persone, potrebbe capitare a chiunque. Quando ci si accorge del contagio ormai è troppo tardi, l’unica cura è un proiettile in testa. Non sentitevi al sicuro perché anche voi, un giorno, potreste diventare dei PR.

Smettiamola di fare i negazionisti, i buonisti, di far finta che non accada, di voltare la testa dall’altra parte. Tutto questo avviene ogni giorno, sotto i nostri occhi, sono tanti tanti e sono tra NOI.

Un giorno un tuo amico ti posta in bacheca una foto in cui sei mostruosamente ebbro e fai sciarbordare la tua lingua nella bocca di un caimano, ed il giorno dopo ti tagga in una foto in cui sono taggati altri ottocento sconosciuti, in cui giura e spergiura che l’apertura del nuovo locale in cui ‘lavorerà’ (ovverò farà il Pr Ndr.) sarà una cosa TOPPISSIMA, una roba di quelle proprio MAI  VISTE PRIMA.

Da allora inizierà il momento definibile come Stalking, non si conteranno più i messaggi e le chiamate del tuo, ormai ex amico, che ti vorrà a tutti i costi al venerdì sera per poter ‘passare del tempo con te’ e ‘bersi una cosa in compagnia’.

Piccola premessa che forse andava fatta ad inizio del testo: questo non vuole essere un’invettiva a tutti i pr in generale, ce ne sono ancora di quelli che sanno fare il loro lavoro, quelli che capiscono che tra un invito agli appostamenti sotto casa c’è una sottile linea rossa che sarebbe meglio non valicare.

Torniamo all’amico che improvvisamente si scopre grande amante della comunicazione e delle pubbliche relazioni, purtroppo, almeno 9 su 10, (parlo della mia esperienza personale), non lo fa per sperimentare nuove avventure professionali, ma per un solo, unico, umido e caldo motivo, un tunnel voluttuoso che il più delle volte finisce in mayonese: la FIGA.

Ma parliamo della natura stessa del vostro amico che inevitabilmente muterà. Egli infatti diventerà ingannatore e bugiardo, pronto a giurare ogni cosa pur di avere un’asta in più sulla propria lista.

Sì, perchè mi rifiuto di pensare che questi signori lo facciano per un mero fattore economico. Deve esserci per forza qualcosa in più.

Improvvisamente il vostro migliore amico vi rinfaccerà le cose più assurde per farvi entrare con lui.

“Ti ricordi quella volta quando avevamo dodici anni e sono entrato in casa tua?”.

“Sì, certo e allora?”.

“No perchè sai, mi ha aperto tua madre e ha scoperto la spalla mentre lo faceva. Era un chiaro segno sessuale. Una raccomandata il cui unico destinatario era il mio pene. LEI MI VOLEVA”

“Beh ma scusa, cosa stai dicendo Marco?”

“No guarda, mi dispiace dirtelo così. Ma era già chiaro quando mi ha offerto il thè alla mela verde. Lei voleva farsi con me. Io però da vero amico non l’ho fatto. Ora ricambia il favore ed entra con me. Cosa ti costa?”.

Un’altra fase che vi toccherà attraversare sarà quella della gelosia.

“Ho saputo che venerdì sera, mentre eri in vacanza a Ibiza, sei andato in un locale?”.

“Beh si certo Marco, eravamo un po’ bevuti e allora siamo entrati nel primo posto che c’era. Perchè dici?”.

“no no, niente dai così per dire dai.”.

“Perfetto, allora che pizza ordini?”.

“No ma tu credi che io sia scemo???? Perchè diamine non sei venuto a ballare DA ME??? Lo sai che ci tengo, Dio Sibillino. Ti ho fatto qualcosa di male? Ce l’hai con me? Mi vuoi morto ? Vuoi che il tuo migliore amico deceda in seguito al dolore che tu non ti preoccupi di procurargli?”.

“No guarda, eravamo a Ibiza. Tu lavori a Ferrara. Sono circa milleduecent…” “NOOO non mi interessa, se devo metterti nella lista delle persone NON TOP non devi far altro che dirlo. Io lo faccio guarda. Ho Facebook già aperto, non mi costa niente”.

Non c’è niente da fare, ormai lo si è perso, non respira più, è un involucro senza vita alcuna. Lui vi vuole nella maniera più malata, sporca e perversa in cui si possa desiderare qualcuno.

LUI VI VUOLE IN LISTA.