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Massimo Bubola, uno tra i più importanti musicisti e arrangiatori italiani, che ha lavorato al fianco di artisti come Fabrizio de Andrè, parte con un nuovo progetto di canzoni istantanee che raccontano fatti di cronaca nera, per dare loro il seguito che la cronaca in se non da, per aiutarli a sopravvivere anche al di là del fatto in se.

Questo nuovo progetto musicale è sviluppato in collaborazione con repubblica.it e parte con l’instant song dedicata a Federico Aldrovandi. Il giovane studente Ferrarese ucciso il 25 settembre 2005.

Qualche mese fa alcuni poliziotti, come ricorderete, andarono a manifestare sotto l’ufficio della madre di Aldrovandi, la quale scese in strada con una sorta di “sindone” con l’immagine del proprio figlio martoriato in Viale Ippodromo.

Bubola ha voluto riprendere questa storia, che ha avuto un notevole rimbalzo mediatico, per dedicare la sua “instant song” alla madre di Federico, una donna con gli occhi “che hanno cambiato luce” come si legge nel testo della canzone.

Un ritorno alla funzione reale e popolare della canzone, quello di Bubola, che mira a raccontare persone, storie e fatti concreti, in canzoni che possano lasciare delle istantanee, come un foto racconto, nell’immaginario della gente che le ascolta.

IL VIDEO:

Il testo della canzone:

“Le cinque di mattina di un settembre d’oro, tornavi verso casa canticchiando un po’ da solo. Alla tua età la morte è così lontana, a 18 anni si è immortali come chi ci ama.

Ferrara è cosi quieta dentro le sue mura, nei viali addormentati niente fa paura. La lunga pianta arata per l’ippodromo è un fiume di memorie che ti avvolgono. Quante volte si può morire e vivere nel ricordo nell’amore e nelle lacrime dentro i video e nei racconti dei tuoi amici affranti e negli occhi di tua madre che ora son più grandi.

La realtà poi vinse sulla fantasia l’incontro con quell’auto della polizia è stato come un fulmine a ciel sereno, è stato come se passasse sopra un treno. Quante volte si può morire e vivere nel ricordo nell’amore e nelle lacrime nelle foto dei tuoi sogni che hanno la tua voce dentro gli occhi di tua madre che han cambiato luce.

54 colpi avevi tatuato sul capo sulle braccia, sopra il tuo costato. Il sangue sui capelli, il volto sfigurato sembravi un giovin cristo dalla croce giù calato. Quante volte si può morire e vivere nel ricordo nell’amore e nelle lacrime nelle foto dei tuoi sogni che hanno la tua voce dentro gli occhi di tua madre che hanno cambiato luce.

Quante volte si può morire e vivere nel ricordo nell’amore e nelle lacrime dentro i video e nei racconti dei tuoi amici affranti e negli occhi di tua madre che ora son più grandi”.