L’osservazione degli uccelli, in inglese Birdwatching, è un hobby che consiste l’osservazione e lo studio degli uccelli, quindi l’ascolto e il riconoscimento dei loro canti e richiami. 

Il Birdwatching è un’attività che può essere svolta durante tutto l’arco dell’anno. Per praticarlo sono necessari un binocolo e una guida di riconoscimento, oltre, naturalmente, un minimo di studio antecedente. Le specie osservabili sono oltre 500 con vari piumaggi, canti e comportamenti differenti e tipici. 

Molti uccelli si spostano per riprodursi, per cercare cibo e per vincere condizioni climatiche proibitive. Grazie a questo è possibile osservare, oltre agli uccelli stanziali (che non migrano), i migratori, cioè le specie che stanno migrando e che si trovano in quell’area solo di passaggio.

A tal proposito abbiamo intervistato Claudia Panniello. Ferrarese, classe ‘68 da sempre trae ispirazione dalla natura per i suoi elaborati artistici, soprattutto miniature naturalistiche dipinte e piccole sculture in legno da collezione,  che riproducono uccelli con la specifica dei rapaci notturni.

A partire dagli anni ‘90 ha esposto in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’ estero. Alcune miniature realizzate su ammonite e agata, sono state selezionate per una rassegna presso la Hilliard society of Miniature Art in Inghilterra.

Anni fa, in occasione di un suo soggiorno in Toscana, le è stato commissionato un dipinto riproducente un falco sacro su un guanto per falconeria destinato come originale regalo a Sua Altezza Reale il Principe Fahad Bin Sultan Bin Abdulaziz Al Sahud.

Gli elementi della natura le sono di ispirazione anche per la creazione di gioielli realizzati con antiche tecniche orafe o per la produzione di originali sculture fischianti, tratte da varie essenze lignee finemente intagliate e successivamente dipinte a mano. Queste in particolare sono veri e propri pezzi unici al mondo e molto apprezzati dai collezionisti della miniatura dei diversi continenti. 

Vive a Pincara con la famiglia e numerosi animali tra i quali 2 gufi, in una casetta col giardino che offre cibo e rifugio agli amici alati.

Ciao Claudia, quali specie ci sono al Parco Urbano e perché lo hanno scelto come habitat?

Al parco urbano ho avuto modo di fotografare il picchio verde, il picchio rosso maggiore, il martin pescatore, il pendolino, il codibugnolo, lo scricciolo, le cinciallegre e le cinciarelle per citarne solo alcuni.  Sono uccelli che hanno trovato il loro habitat ideale per vivere e riprodursi accanto agli specchi d’acqua del parco urbano, con cespugli e canneti che sono perfetti per la nidificazione e protetti dalle varie specie di piante autoctone.

Da dove vengono queste specie?

Alcune come il pettirosso sono migratorie, quest’ultimo con il caldo si sposta in montagna (come vorremmo fare tutti!) altre specie invece giungono da zone temperate come la nostra.

Perché ti piace il birdwatching? Qual è il fine?

Penso che riescano a suscitare l’incanto per la bellezza e nel contempo la fragilità di ciò che abbiamo attorno e che spesso diamo per scontato. Da artista li ho sempre considerati una fonte di ispirazione per i miei elaborati  dedicati agli appassionati del genere.

La natura e gli animali sono tutt’uno e anche noi ne facciamo parte anche se a volte in modo poco rispettoso e invasivo.

Mi hai detto che è bello guardare la fragilità della natura e la sua bellezza, come si collega alla nostra vita?

Attraverso la consapevolezza che se non ci impegneremo a tutelare l’ambiente in cui viviamo e che condividiamo con ogni manifestazione della natura, ne subiremo noi stessi le conseguenze…

Osservandoli cosa ci fa capire?

La natura in tutte le sue manifestazioni risulta essere straordinaria e perfettamente adatta all’ambiente che le ha dato origine e non dovremmo mai smettere di meravigliarci di fronte a ciò.