Habemus datam: venerdì 1 maggio Palazzo Diamanti inaugurerà la mostra  “Un artista chiamato Banksy”, dedicata ad uno dei massimi esponenti della Street art mondiale, un personaggio/brand misterioso ed enigmatico.

Di Bansky, chiaramente uno pseudonimo, sono comparse le prime opere a Bristol, in Inghilterra. Nato come writer ha deciso fin dall’inizio della sua carriera artistica di adottare la tecnica degli stencil per i suoi graffiti: tecnica molto veloce e che dà la possibilità di realizzare opere di notte in poco tempo, senza essere visto dalla polizia di quartiere.

Originale, tagliente, ironico e provocatore: questi sono solo alcuni degli aggettivi ideali per definire Bansky, che nelle sue opere mostra il suo punto di vista riguardo temi politici, etici, culturali e ambientali.

I suoi soggetti preferiti sono scimmie, soldati, ratti, bambini e poliziotti, comparsi non solo a Bristol ma anche a Parigi, Londra e New York. Anche in Italia sono presenti due sue opere: a Napoli la “Madonna con la pistola” e Venezia con il “Naufrago bambino”.

Risultato immagini per madonna con la pistola
Risultato immagini per naufrago bambino

Questa è una delle mie preferite, che lui ha realizzato a South Bank a Londra nel 2007.

Risultato immagini per South Bank a Londra nel 2007 banksy

Perché mi colpisce come artista?

Affronta argomenti delicati in maniera pungente, il tutto condito con umorismo, in modo chiaro, diretto e comprensibile da qualsiasi fascia d’età. Perché è così l’arte secondo Bansky: essere comprensibile ma allo stesso tempo libera di essere interpretata.

I murales sono un vero e proprio schiaffo in faccia per risvegliare le nostre coscienze, una critica alla società e all’ipocrisia del sistema capitalistico. In un mondo frenetico e sempre più distante come il nostro è bello dar risalto a chi, come Banksy, ha saputo trovare un modo di comunicare efficace colpendo testa e cuore.

Se vi ho messo almeno una pulce nell’orecchio e siete curiosi di scoprire quali sono alcuni dei suoi cavalli di battaglia, andate alla mostra!

Io lo farò.