Assorbenti distribuiti gratuitamente nei vari dipartimenti dell’Università Ferrara e con in programma una campagna simile anche per quanto riguarda i preservativi.

È l’iniziativa dell’associazione Link Studenti Indipendenti che alcuni giorni fa ha lanciato una “Campagna di sensibilizzazione verso la cura della propria persona e per la gratuità degli assorbenti delle donne”, considerato un bene primario che non solo oggi come oggi presenta un costo per un proprio bisogno fisico, tassato in maniera elevata con l’Iva al 22%.

“Abbiamo finanziato queste iniziative tramite nostri contribuiti spontanei e senza aiuti esterni da parte di sindacati o partiti o privati, anche perché volutamente non ne disponiamo – spiegano dall’associazione -. In questa settimana abbiamo depositato assorbenti gratuiti in vari dipartimenti di Unife; l’obiettivo è quello di raggiungerli tutti e di smuovere le responsabilità e le coscienze delle Istituzioni locali”.

“A breve provvederemo alla distribuzione anche di preservativi gratuiti nei vari spazi di Unife”, preannuncia Link. “Il sesso appartiene al nostro quotidiano e oltre ai piaceri può comportare anche pericoli, talvolta gravi, e dobbiamo poterne parlare, nei luoghi e negli spazi che viviamo di più durante le nostre giornate. L’Università ricopre un ruolo estremamente importante e centrale per le nostre quotidianità, e altresì riteniamo che sia doveroso da questo nostro spazio, venire incontro alle esigenze e bisogni (fisici in questo caso) di tutte e tutti noi, e che si faccia garante della difesa e tutela della nostra persona”.

“L’obiettivo principale in entrambi i casi – spiegano gli studenti – è di generare attenzione e protagonismo attivo in tutte e tutti gli studenti di Unife: in tutti i luoghi ove abbiamo portato la nostra iniziativa abbiamo sì invitato le studentesse a prendere, in caso di necessità o urgenza, un assorbente, ma abbiamo anche consigliato e invitato le stesse a lasciarne uno appena possibile, e lo stesso piccolo accorgimento verrà richiesto anche per i preservativi. 

A breve proporremo al Consiglio degli Studenti e delle Studentesse (CdS) una mozione per far sì che gli assorbenti possano essere una certezza per le nostre studentesse e chiederemo una maggiore attenzione nei confronti di tematiche che oggi risultano ‘scomode’ da affrontare o talvolta considerate veri e propri tabù. A tale proposito, abbiamo appena acquistato set di preservativi che distribuiremo nuovamente in università: il sesso appartiene alle nostre vite, e non dobbiamo aver paura di affrontarlo in pubblico”.

La speranza, conclude Link che “un numero sempre crescente di studenti o altre associazioni possano seguirci e incentivarla”.