Oggi siamo stati in tre esercizi commerciali in cui, tra i diversi oggetti di ogni genere, sono in vendita anche i cosiddetti ‘dental stick‘ ovvero sia dei prodotti per cani commestibili, particolarmente indicati per la pulizia dei loro denti.
Questo genere di alimento viene infatti masticato dai nostri fidati animali e successivamente ingerito.

Tra gli scaffali, tra cui figurano i tipici prodotti per animali come le scatolette ed i croccantini, insieme ai giochi di plastica ed i vari guinzagli, abbiamo riscontrato che un’intera partita della marca Animal House, importata dalla Cina, è venduta ben oltre la data di scadenza.

Alcuni di questi alimenti per cani hanno superato quest’ultima di quasi un anno, mentre in altri risale addirittura al 2013.

Da una ricerca in internet abbiamo successivamente riscontrato che la marca Animal House non risulta nemmeno reperibile sul web e che non possiede alcun sito internet.

Anche l’ENPA – Ente Nazionale Protezione Animali – in un comunicato del 2013 metteva testualmente in guardia i proprietari dei cani dai ‘dental stick’ importati dalla Cina.

“Controllare scrupolosamente gli snack per cani importati dalla Cina. Lo chiede l’Ente Nazionale Protezione Animali al Ministero della Salute dopo che negli Stati Uniti 600 animali sono morti ed altri 3.600 hanno sviluppato gravi patologie al fegato e disturbi gastrointestinali in seguito al consumo di questo tipo di alimenti.

Fonti della Food and Drug Administration (FDA) ammettono che non è ancora è chiaro cosa abbia causato i decessi; secondo un veterinario americano potrebbe trattarsi di una tossina poco diffusa negli Stati Uniti. Tossina che potrebbe arrivare anche nel nostro Paese.«Siamo estremamente preoccupati perché con la circolazione globale delle merci gli snack adulterati potrebbero arrivare anche in Italia – commenta il direttore scientifico dell’Enpa, Ilaria Ferri -. Del resto, non sarebbe una novità. Purtroppo il nostro Paese non è nuovo ad episodi del genere.»

Per questo, l’Enpa chiede al Ministero della Salute di predisporre con urgenza tutti i controlli necessari ad assicurare che i mangimi commercializzati in Italia non siano contaminati con sostanze nocive”.

Continua nel video.