Alieniamoci nell’arte

Venezia, Como, Bologna, Milano, Lecce e, da questo sabato fino a settembre, anche Ferrara.

Voilà le tappe finora raggiunte dall’evento artistico-culturale itinerante Aliens. Le forme alienanti del contemporaneo. La mostra collettiva, che, ideata da Sergio Curtacci, ha inaugurato il suo tour allo Spazio Vega di Marghera nel 2007, in concomitanza con la 52° Biennale di Venezia, vedrà Ferrara diventare sesta protagonista dell’attesissimo progetto nazionale realizzato – con la soddisfazione di Angelo Andreotti – presso la Casa di Ludovico Ariosto. Una manifestazione innovativa e scoppiettante, che coinvolgerà più di settanta artisti italiani di diversa età e provenienza geografica, tra i quali spiccano alcuni nomi del panorama artistico contemporaneo ferrarese.

L’evento, che sarà inaugurato sabato 7 giugno alle ore 18.30 in via Ludovico 67, è stato presentato oggi stesso presso la residenza comunale. All’incontro hanno partecipato non solo i membri del comitato scientifico del progetto Alessio Bolognesi e Giovanna Lacedra, ma anche il direttore della rivista online Fratture Scomposte Sergio Curtacci, il direttore dei Musei Civici d’Arte antica Angelo Andreotti e l’Assessore alla Cultura Massimo Maisto, il quale si è mostrato molto soddisfatto del progetto: “Da sempre ci teniamo a creare situazioni come questa di Aliens e a valorizzare gli artisti ferraresi, che devono usare la propria città per mettersi in dialogo con gli artisti provenienti dal resto d’Italia”  ha affermato al termine dell’incontro l’Assessore, ricordando il profondo legame esistente tra la cultura ferrarese e la realtà nazionale.

Un legame che è stato enfatizzato anche da Andreotti, il quale, affermando di voler descrivere “uno spaccato di quello che sta succedendo in Italia nel mondo dell’arte contemporanea”, ha presentato il ricco programma della mostra. La manifestazione, infatti, sarà divisa in tre fasi e, oltre al 7 giugno, sono previste altre due inaugurazioni, fissate il 19 luglio e il 30 agosto. Ciascun evento sarà composto da 21 artisti, per un totale di 63 pittori che, esponendo le loro opere a muro e a terra, metteranno in scena la propria tecnica e il proprio concetto di alienazione umana, come ha spiegato Giò Lacredra. A essi si aggiungeranno alcuni artisti che, ogni sabato, si esibiranno in arti video e performative, per una manifestazione all’insegna dell’italianità, la quale è stata riportata alla luce proprio da Frattura Scomposta. La rivista, infatti, che da dieci anni e con 50.000 lettori, punta a riscoprire la bellezza dell’arte nazionale, è riuscita a illuminare il “sottobosco” pittorico italiano, contattando alcuni artisti partecipanti alle scorse edizioni della Biennale di Venezia.

Ma, le idee non terminano qui: nella prima settimana di settembre, Alessio Bolognesi, insieme a Cristiano De Matteis, proporrà uno dei suoi murales in cui il personaggio di Sfiggy affronterà il tema dell’alienazione. L’iniziativa, realizzata presso il parcheggio dei Diamanti, dalla parte dell’uscita pedonale, sarà l’occasione perfetta per approfondire l’argomento principale della mostra, che, con i suoi 63 punti di vista, è pronta a trascinare in un vortice di emozioni e di colori turisti e curiosi.

Dunque, cosa aspettate? Aprite le porte all’ arte e, per un pomeriggio, lasciate fuori pensieri e drammi quotidiani: l’inaugurazione vi aspetta questo sabato, offrendovi un programma che, alle 20.30, vi stupirà con la prima live perfomance ispirata alla poetessa Sylvia Plath, celebre narratrice dell’estraniamento e dell’alienazione.

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