Lo scorso 3 novembre è stato il giorno del Click-day per ottenere il bonus mobilità. Il buono mobilità è un contributo pari al 60 per cento della spesa sostenuta e, comunque, in misura non superiore a euro 500 per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, nonché veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica (ad es. monopattini, hoverboard e segway) ovvero per l’utilizzo di servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture, messo a disposizione dal Ministero dei Traporti del Governo Italiano.

Come avviene il rimborso?

Ci sono due fasi: in una sarà il cittadino ad essere rimborsato del 60% della spesa; nella seconda il cittadino paga al negoziante aderente direttamente il 40% e sarà il negoziante aderente a ricevere il rimborso del 60%. I fondi sono finiti in poco più di 24 ore e gli oltre 215milioni di euro incentivi sono stati usufruiti da tutti coloro che il 3 novembre si sono collegati prima degli altri

L’obiettivo di questi voucher è di incentivare gli italiani all’uso della mobilità sostenibile, alleggerendo così il carico dei mezzi di trasporto pubblici e consentire a ognuno di essere autonomo nei propri spostamenti. Un’occasione non per gli appassionati di bike, abituati a stanziare budget per il proprio hobby, ma che ha coinvolto anche neofiti che hanno sfruttato questa opportunità per acquistare le biciclette.

Fatte le bici, bisogna fare le ciclabili

Non è stato quindi un incentivo all’acquisto ma all’utilizzo, in una nazione che però fa ancora fatica a creare città sostenibili e predisposte alla mobilità sostenibile, con ciclabili che ancora non affiancano tutte le strade. Anche Ferrara, nonostante sia la città delle biciclette, ha ancora aree sguarnite a tutela di uno spostamento in bicicletta in totale sicurezza. Per questo è necessario, adesso che abbiamo la bici, spostarsi sul loro utilizzo:

– Nuove piste ciclabili;

– Chiusura al traffico veicolare davanti alle scuole di ogni ordine e grado;

– Progressiva riduzione del traffico veicolare nei centri urbani e progressivo aumento delle aree zona traffico limitato;

– Aumento progressivo delle «zone 30»;

– Nuove politiche aziendali, sia pubbliche che private;

– Incentivi per la logistica dell’ultimo miglio: niente più furgoni che consegnano nel centro delle città, esistono da anni le cargo bike e trasportano fino a 100 kg di merce;

– Campagne serie di sensibilizzazione all’utilizzo dei mezzi di trasporto sostenibili sia al lavoro che nelle scuole.

Chi è rimasto fuori, assicura il Ministero, potrà richiederlo il 7 novembre, giorno in cui si riapriranno ulteriori fondi all’acquisto.