La settimana scorsa è stato pubblicato sul nostro sito lo sfogo di un ragazzo a proposito della difficoltà di reperire un lavoro a Ferrara. Il giovane spiegava come fosse complesso trovare un impiego per chi, invece di fuggire in altre città o all’estero, sceglie  per amore verso la propria terra, di rimanere dove è cresciuto.

Tra i vari commenti al post pubblicato anche sulla nostra pagina Facebook c’era quello di Giancarlo Bechicchi, responsabile dell’Agenzia Generali di Via Baluardi , che non si è trovato d’accordo con il contenuto dello sfogo.

Per diritto di replica abbiamo scelto di recarci presso la sua sede in centro storico per andare a sentire cosa avesse di diverso da dire in materia di ricerca di lavoro.

Giancarlo ci aspettava seduto alla scrivania del suo ufficio.

La prima obiezione mossa è stata a proposito di come veniva presentato nell’articolo il lavoro di vendita di prodotti legati alle assicurazioni, visto dal giovane come privo di garanzie.

“Il mondo delle assicurazioni è più vasto di quanto si pensi. Noi offriamo un servizio che va a colmare una necessità di tutti i cittadini: dal diciottenne che ha bisogno di un’assicurazione per la sua prima auto, a chi ha l’esigenza di gestire un’impresa fino ad arrivare ai fondi pensionistici ed alle assicurazioni sugli enti pubblici. Quindi ritengo che la descrizione non dia giustizia alla professione”.

bechicchi

Non è vero, stando a quanto dichiarato da Bechicchi, che non c’è alcuna garanzia:

noi ci occupiamo di selezionare il personale. Una volta che il candidato ci è piaciuto e abbiamo capito che ha del potenziale gli garantiremo un fisso che dà ampie garanzie e delle provvigioni di alto profilo oltre ad una fase formativa degna di un master. Questa persona va remunerata anche se priva di esperienza. Si tratta di un lavoro che offre crescita sia nozionistica che empirica, ma bisogna anche essere consapevoli che non si raggiungono risultati senza sforzi. Non ho mai giudicato il candidato dal titolo di studio, giusto ieri ho fatto un colloquio ad una persona che fino al giorno prima lavorava nei campi, ma io ho visto un grande valore umano e ho deciso di investire su di lui.

Una visione, quella dello sfogo,  figlia di un retaggio  secondo Bechicchi anacronistico:

quando ero giovane i miei genitori mi spingevano verso un impiego in banca. Oggi il mercato è cambiato ed in molte banche licenziano per esuberi.

A questo il responsabile di Generali Baluardi fornisce una soluzione alternativa:

Io inviterei i giovani ferraresi ad esprimere il loro talento e consiglio di non scegliere l’attività che inizialmente li retribuisce di più, bensì quella che premia il talento per avere una visione strategica del futuro nel quale, come ci stiamo accorgendo tutti,  avranno sempre una posizione privilegiata i servizi.

Ma se non viene data ai giovani la possibilità di scegliere? Se già solo trovare un lavoro è molto improbabile e anche solo ricevere una risposta?

Vero, in generale c’è grande crisi, ma se continuiamo a far apparire alcuni lavori come indegni, ci accorgeremo troppo tardi che non siamo più ai tempi della rivoluzione industriale. Per quanto riguarda le risposte dubito che un’azienda metta a rischio la reputazione nei confronti dei candidati non rispondendo: è un errore strategico imperdonabile. Di certo noi replichiamo sempre a chi si candida. Cerchiamo di delineare un profilo di chi c’è davanti a noi, di capirne i punti di forza e vedere se la sua figura possa essere valore. Anche il metodo di candidatura è importante. Perchè è vero che le aziende sono in difficoltà e questo rende molto difficile l’occupazione, ma è anche vero che se per caso si tende a mandare curricula ‘sparando nel mucchio’, l’azienda se ne accorge e non ti chiama. Noi spesso vediamo dei curricula non aggiornati o proprio molto distanti da quello che ricerchiamo.

Ma come risponde Bechicchi a proposito dell’evidente stato di sfiducia in cui molto giovani versano e che è stato evidenziato anche dai diversi commenti al nostro articolo?

Noi, parlo della mia generazione, dobbiamo essere più seri nell’aspettativa che diamo ai giovani. Se l’ aspettativa è un po’ diversa dalla realtà è difficile accontentarla. Oggi anche nel settore impiegatizio viene richiesta più competenza e flessibilità. Per questo noi imprenditori dobbiamo lanciare un appello al mondo dell’istruzione affinchè formi ragazzi sempre più vicini alle richieste del mondo del lavoro. Molti guardano all’estero, ma tornando alla professione di cui mi occupo, se la cultura cosiddetta “latina” considera l’assicuratore alla stregua di un lavoro stagionale, appena si passano i confini, si vede lo stesso intervistato sognare un lavoro nella “city” dove tra le professioni più invidiate c’è proprio l‘insurance broker! 

Infine si rivolge ai ragazzi con un consiglio:

Ragazzi siate padroni del vostro futuro e rischiate! Altrimenti si potrebbe pensare che la frase “stay foolish – stay hungy” che pubblicate su facebook sia solo l’ennesimo aforisma alla moda.

In chiusura dell’intervista Giancarlo Bechicchi ha ricordato a tutti i giovani che ci leggono che attualmente Generali Ferrara è in fase di recruiting e che, per chi volesse provare la strada dei servizi, la porta, la ‘buchetta ed il link per i curricula’ sono  sempre aperti.