A Ferrara esiste la pallanuoto, ma nessuno se n’è accorto

La Spal. Kleb Basket Ferrara. Cus Ferrara per il tennis. 4 Torri Volley Ferrara.

Ma a Ferrara esiste anche una squadra di Pallanuoto, ok i risultati non saranno eclatanti come la Spal, il Kleb o tutti quelli appena citati, ma si tratta comunque di un mondo che esiste, vive e fa giocare tanti appassionati che trovano in questo sport un respiro agonistico.

Asd Pallanuoto Ferrara è una realtà a livello dilettantistico che conta oltre 30 atleti provenienti da Ferrara e da ogni anfratto d’Italia e che, ora più che mai, vuole dire “Anche noi ci siamo!”.

Ogni anno sono in tanti ad interfacciarsi a questo sport che respira il cloro delle piscine locali, più di una volta ha svolto la funzione di “integrazione” verso chi, a Ferrara, era appena arrivato, vuoi per l’università, per un incarico di lavoro lontano anni luce da casa o, semplicemente, per chi ha deciso di trovare un nuovo orizzonte sportivo.

E se è vero che tutti gli sport della città stanno metaforicamente “Aspettando Godot”, ergo la fine della pandemia, per poter far tornare a pieni giri il motore della loro attività sportiva, per la pallanuoto il futuro è più cupo e il Covid è solamente uno dei tanti problemi.

Alla ricerca di una piscina a Ferrara

“Noi solitamente ci appoggiamo a piscine attive sul territorio” – racconta Bernardo Gentile, presidente dell’Asd Pallanuoto Ferrara – “che ci concedono i loro spazi versando una quota di affitto, sempre in orari successivi alla fine dell’attività dell’impianto, quindi dalle 22.00 alle 23.30, solitamente” .

Questo, senza dubbio, si presenta come un grande atto d’amore da parte degli atleti della Pallanuoto Ferrara che, solitamente, iniziano i loro allenamenti quando la maggior parte degli sportivi si appresta a fare la doccia post allenamento.

Iniziare ad allenarsi alle 22.00, di certo, non ha impedito tanti appassionati ad avvinarsi ad uno “sport minore”, dato che ogni anno aumentano gli iscritti, senza alcun calo fisiologico e generazionale.

“Quando (e spero presto) il Covid finirà e potremo tornare ai ritmi di sempre, vorremmo tornare nella piscina che ci ha sempre ospitato e che per noi era diventata una casa” – continua Gentile – ” ma a quale costo? sì, perchè i costi sono più che raddoppiati, forse per la pandemia, e gli orari restano sempre i soliti, proibitivi”.

Lo sport e le società sportive dilettantistiche rappresentano una risorsa per il territorio e svolgono una funzione di coesione sociale, più semplicemente sono una possibilità per chi vive Ferrara e per chi, in essa, non vuole vedere solo un dormitorio.

Lo sport è vita, fa vivere e unisce, per questo è necessario che anche dalle istituzioni, a tutti i livelli, si presti la necessaria attenzione alle sofferenze del settore.

Come?

“Mettendo in campo soluzioni che portino la Pallanuoto Ferrara a dialogare veramente col territorio e a non essere relegata in soffitta” – conclude Gentile – “a causa di costi proibitivi per gli impianti e ad orari impossibili”.

La morale straordinaria di questa piccola storia di sport dilettantistico è nella forza delle persone, in chi, pur abitando in provincia, e dopo una giornata di lavoro, decide di uscire di casa alle 21.50 in pieno inverno per mettersi ammollo nell’acqua di una piscina a provare schemi, tirare in porta e a fare vasche.

E questo, senza alcun spirito di partigianeria, è la vera anima dello sport.

Ma qualcuno a Ferrara se n’è accorto?

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