Parte da oggi martedì 9 dicembre lo sciopero a oltranza, al momento previsto fino al 13 dicembre, organizzato dai forconi e che ha avuto enorme risonanza grazie soprattutto ai social network.

I forconi sono gli stessi movimenti che l’anno scorso, partiti dalla Sicilia, hanno bloccato con una serie di scioperi l’intera penisola. Non sono associazioni politiche, sono movimenti sociali creati da gente comune che semplicemente non ce la fa più. Protestano contro il governo Letta, a loro dire illegittimo perché non eletto da nessuno, protestano contro l’intera classe dirigente, corrotta e lontana dai cittadini, protestano contro le lobby e le istituzioni che hanno portato il paese sul lastrico.

Da oggi quindi l’Italia si ferma. L’Italia dei forconi ma anche di negozianti, agricoltori e imprenditori soffocati dalle tasse che riescono a malapena a pagare. Torino è la città che ha aderito maggiormente fino ad ora, oltre due mila persone stanno ancora adesso sfilando pacificamente distribuendo volantini. Sia nel capoluogo piemontese che a Genova, i poliziotti si sono tolti il casco in segno di pace e di rispetto e si sono solo limitati ad assicurare l’ordine.

Il Viminale teme disordini e infiltrazioni sia mafiose che dal mondo dell’estremismo politico ma, ci tengono a far sapere dall’organizzazione del movimento, questi non hanno nulla a che fare con la loro protesta e impiegheranno ogni mezzo per evitare le violenze che troppo spesso fanno la loro apparizione in occasioni del genere. Intanto a Torino si registrano bombe carta lanciate da ignoti e un occupazione pacifica dei binari della stazione, rientrata nel giro di un’ora. Da tutta Italia stanno partecipando alle manifestazioni.

Anche Ferrara ha voluto aderire, con un’organizzazione nata da facebook e noi di Ferrarabynight, primi tra tutti i media, assenti, abbiamo voluto dare voce a qualcosa che, condivisibile o meno, rappresenta una pagina importante dell’evoluzione del nostro territorio. Alla fine dell’articolo troverete il link all’appello degli organizzatori e la spiegazione dei due coordinatori del movimento cittadino che chiedono il sostegno e la presenza di tutti quelli che vogliono aderire e far sentire la propria voce. Forse essere una testata libera senza padroni aiuta a documentare anche eventi che non trovano spazio altrove.

Se condividete l’iniziativa pacifica che sta prendendo piede in tutta Italia, allora l’appuntamento è in Pazza Castello dalle nove del mattino alle otto della sera.