Ad un certo punto della vita dell’uomo sulla terra avvenne il passaggio dal nomadismo alla sedentarietà, questo influì particolarmente sulle sue pratiche di vita quotidiana: il progressivo abbandono della caccia a favore dell’allevamento, lo sviluppo, in limine, delle coltivazioni a discapito della raccolta di frutti selvatici e via dicendo.

Ma ci sono momenti in cui anche l’uomo moderno sceglie o deve abbandonare la propria dimora ritornando, seppur momentaneamente, a quella primigenia condizione di nomadismo che lo contraddistingueva fin dall’alba dei tempi.

Un tipo di persona più votata agli spostamenti è lo studente universitario, una sorta di Ulisse moderno che solca le terre d’Italia per fare ritorno ad Itaca solo per le feste e per gli anniversari.

Così, circa due mesi fa, abbiamo deciso di fotografare le case degli studenti fuori sede di Ferrara,  sottoponendoli ad un breve intervista in cui ci hanno raccontato i loro aneddoti, le loro esperienze e cosa cambierebbero di Ferrara.

Non resta ora che ammirare le foto di Laura Gioia e di sapere un poco di più in merito a quella strana tipologia di persone armata di valigia di cartone.

N.B. Il progetto non finisce qui, quindi se volete essere i prossimi ad essere ‘immortalati’ potete contattarci mandando un messaggio alla nostra pagina Facebook oppure scrivendo al 340/ 4252980.

 

Nome? Lorenzo Magnani.
Città di provenienza? Cattolica (RN)
Perchè e da quando sei qui? Sono a Ferrara dal 2009 e sono venuto qui per studiare.
Cosa ti manca della tua città? Il mare d’inverno e il cibo di mia nonna.
La cosa piu strana che ti è successa a Ferrara? Una sera due ragazzi mi hanno chiesto un autografo scambiandomi per il cantante delle Vibrazioni.
L’oggetto che ti rappresenta di più nella tua camera? I CD impilati sul tavolino.
Cosa vorresti cambiare di Ferrara? Vorrei cambiare l’indolenza di chi ci vive (studenti fuori sede e abitanti autoctoni) e aumentare i luoghi e le occasioni di ritrovo.
fbn1
Nome? Victor Lucia Jiménez.
Città di provenienza? Saragozza – Spagna.
Perchè e da quando sei qui? Sono a Ferrara da settembre per l’Erasmus.
Cosa ti manca della tua città? Della mia città mi mancano di più i miei amici, anche se qua ho trovato gente meravigliosa.
La cosa piu strana che ti è successa a Ferrara? Credo che la cosa piu strana che mi sia successa è una piccola discussione con i carabinieri, ma alla fine tutto è andato bene.
L’oggetto che ti rappresenta di più nella tua camera? L’oggetto che mi piu mi rappresenta è il mio computer, è sempre con me quando devo lavorare e quando progetto viaggi.
Cosa vorresti cambiare di Ferrara? C’è solo una cosa che voglio cambiare di Ferrara: manca l’atmosfera giovanile, anche se tutto il resto della città mi piace moltissimo.
fbn2
Nome? Federica Acierno.
Città di provenienza? Potenza.
Perchè e da quando sei qui? Sono a Ferrara per merito dei Sigur Ros. Nel luglio 2013, subito dopo la maturità, sono corsa qui per assistere a un loro concerto, e dal primo istante in cui ho messo piede in questa città (non c’ero mai stata prima di questa occasione) mi sono innamorata follemente del modo in cui è capace di farti sentire a casa, avvolgendoti dolcemente, e della meraviglia che puoi scorgere in ogni suo millimetro, semplicemente passeggiando. Quindi ho deciso che qualsiasi cosa avrei scelto di studiare, l’avrei studiata qui…e cosi è stato. Sono stata una studentessa di architettura per un anno e poi, definitivamente, lingue. Vivo qui dal settembre 2013.
Cosa ti manca della tua città? Mi mancano gli affetti e la neve. È Ferrara che ormai considero come “mia città”.
La cosa piu strana che ti è successa a Ferrara? La cosa più strana che mi è successa da quando sono a Ferrara, se strana di può definire, è stata riuscire a capire meglio me stessa e cosa voglio dalla vita, grazie al contatto con tutte le persone che ho incontrato (belle e brutte) e tutte le situazioni che ho vissuto (piacevoli e non). E scusate se è poco 🙂
L’oggetto che ti rappresenta di più nella tua camera? La foto d’epoca del filosofo francese Jean Paul Sartre, che considero il mio padre spirituale, trovata per puro caso rovistando in un mercatino alla prima rassegna del festival di Internazionale a cui ho assistito, che ho affisso sulla testata del letto.
Cosa vorresti cambiare di Ferrara? Ferrara mi sembra una città che complessivamente funziona, per cui non cambierei nulla dal punto di vista logistico. Ciò che cambierei volentieri è la mentalità del ferrarese medio nei confronti in particolare degli studenti, che sono tanti e (questo bisogna ricordarlo) portano ricchezza. Tollerare un po’ più “vita” e “casino”, allungare gli orari della movida, organizzare iniziative aggregative anche interfacoltà per favorire apertura e conoscenza tra noi studenti sarebbero delle ottime proposte con cui iniziare.
fbn3
Nome? Alice Phillips.
Città di provenienza? Mogliano Veneto (TV).
Perchè e da quando sei qui? Sono a Ferrara da 4 anni per l’università.
Cosa ti manca della tua città? Della mia città mi mancano i profumi della domenica, la migliore amica dietro casa, le amicizie di sempre e ovviamente mia sorella.
La cosa piu strana che ti è successa a Ferrara? La cosa più strana che mi è successa a Ferrara è stata correre in mezzo a Corso Giovecca nel bel mezzo della Mille Miglia per salutare mio zio inglese che vi partecipava come pilota di una macchina d’epoca.
L’oggetto che ti rappresenta di più nella tua camera? Il mio pouff, ingombrante e tutto nero.
Cosa vorresti cambiare di Ferrara? Di Ferrara vorrei cambiare la varietà dei locali dove passasi serate sempre diverse in compagnia, e strutture sportive piu centrali.
fbn4
Nome? Jacopo Marcomini.
Città di provenienza? Marcon (VE)
Perchè e da quando sei qui? Sono a Ferrara da 3 anni per l’università.
Cosa ti manca della tua città? Della mia città mi mancano la compagnia degli amici di sempre e le mille comodità di casa, le mie pentole e i miei piatti.
La cosa piu strana che ti è successa a Ferrara? C’è un  mio sosia che vaga per la città. Gente dice di avermi visto in posti in cui non sono mai stato, baristi mi chiedono se voglio “il solito” quando in realtà è la prima volta che entro in quel bar, addirittura la “copyvendola” era convinta di dovermi dei soldi per aver venduto dei miei appunti che io non avevo mai lasciato.
L’oggetto che ti rappresenta di più nella tua camera? L’oggetto che più mi rappresenta nella mia camera sono le innumerevoli paia di cuffie, di mille tipi, colori, borchiate, wireless, appese al muro, dentro lo zaino, sotto al letto…
Cosa vorresti cambiare di Ferrara? Più parcheggi, più parcheggi gratuiti per tutti!!! E la pace nel mondo (mi accontento nel condominio).
fbn5